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Medio Oriente: il G7 verso sanzioni a Teheran

Intanto il premier israeliano Benjamin Netanyahu invoca il diritto all'autodifesa

di Giacomo Barducci
17 apr 2024

Gli Hezbollah libanesi rivendicano l'attacco contro le basi militari israeliane in Alta Galilea che ha causato il ferimento di 14 soldati dello stato ebraico di cui 6 in modo grave. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato i ministri degli Esteri tedesco Annalena Baerbock e britannico David Cameron e ha ribadito che Israele si riserva il diritto all'autodifesa in seguito all'attacco missilistico e di droni iraniani.

Il comandante delle forze aeree dell'Iran “consiglia” allo stato ebraico di “non commettere alcun errore strategico” perché, dice, siamo pronti a colpirli con i bombardieri tattici supersonici russi. Duro anche il monito del presidente Raisi: “Se avessimo deciso di colpire Israele in modo più deciso, non sarebbe rimasto nulla”. Secondo i funzionari Usa, la risposta a Teheran includerà “un attacco limitato”. Il G7 trova l'intesa sulle sanzioni all'Iran. Si dovrebbe trattare di misure individuali su persone coinvolte nella catena di rifornimento di droni e missili, che è la stessa catena di comando che li fornisce alla Russia.

Nella Striscia intanto si complicano i colloqui di pace. La conferma arriva dai mediatori del Quatar: “I negoziati – dicono – si sono arenati. Stiamo attraversando una fase delicata con qualche stallo e stiamo cercando il più possibile di risolverlo". In Turchia previsto nel fine settimana l'incontro tra il leader di Hamas e il presidente turco Erdogan che in un discorso al gruppo parlamentare del suo partito ribadisce: “Lo Stato terrorista di Israele è coinvolto in azioni inumane a Gaza con il sostegno dell'Occidente senza condizioni". Israele, aggiunge, ha "superato Adolf Hitler" con le operazioni militari in corso dopo il 7 ottobre.





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