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Completamento della riforma tributaria e risanamento dei conti pubblici, tra le priorità della Segreteria alle finanze

23 mag 2007
Stefano Macina
Stefano Macina
Incassato da poco l’appoggio del Consiglio Grande e Generale per le modifiche alla legge tributaria, che tra le altre cose ha abbassato ulteriormente la pressione fiscale portandola dal 19 al 17 per cento per le imprese, la Segreteria di Stato alle Finanze si appresta a portare a compimento altri due moduli della riforma tributaria: l’ammodernamento complessivo della macchina fiscale e l’adozione di un testo unico.
Il secondo intervento è in via di definizione e si pensa addirittura di poterlo portare all’esame del Consiglio grande e generale entro la fine di giugno. Il progetto prevede un percorso di innovazione tecnologica, la formazione del personale degli uffici preposti, la creazione e il potenziamento di ausili informatici, nell’intento di creare un sistema moderno. In programma c’è anche una semplificazione del rapporto fra fisco e contribuente, con una riduzione degli adempimenti fiscali e l’adozione di uno statuto del contribuente.
Conclusa questa fase e raggiunti questi obiettivi, si dovrà arrivare all’adozione del testo unico, nel quale saranno raccolte tutte le norme tributarie.
Tra le priorità della Segreteria delle finanze resta il risanamento dei conti pubblici. L’incidenza della spesa corrente sul bilancio dello Stato è stata ridotta in questo esercizio finanziario del 3,08 per cento e altrettanto si intende fare per gli esercizi successivi.
E negli obiettivi figura anche la costituzione di una immobiliare pubblica, nella quale far confluire l’intero patrimonio dello Stato, oggetto proprio in questi mesi di una ricognizione per censire tutte le proprietà dell’eccellentissima camera.
In arrivo anche il certificato di credito sociale. Uno strumento più avanzato del fondo per la politica dei redditi, per il quale saranno stanziati 700 mila euro in favore dei soggetti in difficoltà. La volontà è quella di proseguire sulla falsariga di quanto attuato in questi anni a sostegno di chi si trova in condizioni di disagio, seppure momentaneo, prevedendo però una strutturazione pluriennale, di almeno 3 anni, e con criteri precisi di finanziamento proporzionali al grado di difficoltà e al numero dei disagi manifestati.
Ultimo aspetto, accanto alla prosecuzione della promozione del sistema finanziario e bancario sammarinese, progetti di sviluppo per gli uffici postali e per l’azienda filatelica e numismatica, che avrà il compito anche di promuove l’immagine della Repubblica tramite la sua attività. Per le poste, in sinergia con la Segreteria di Stato alle poste e telecomunicazioni, si pensa ad una revisione della convenzione del 1923 e alla creazione di servizi di forte stampo manageriale.