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Consiglio: dibattito costruttivo su relazione BCSM. Bilancio 2019 in utile per Via del Voltone

11 nov 2020
Consiglio: dibattito costruttivo su relazione BCSM. Bilancio 2019 in utile per Via del Voltone

Seduta, quella odierna, caratterizzata soprattutto da riflessioni pacate sullo stato di salute del sistema bancario e finanziario. Tutt'altra cosa, insomma, rispetto alle scintille di ieri in comma comunicazioni, quando si era consumato un durissimo scontro in casa NPR. Significativo, politicamente, anche il voto per l'avvio delle procedure di reclutamento di 4 magistrati. I rappresentanti di Domani Motus Liberi, infatti, si erano astenuti insieme alle Opposizioni. E' probabile che su tutto ciò vi saranno riflessioni, in seno alla Maggioranza. Che viene intanto pungolata da RF, “la legge costituzionale sul giudice dei giudici – si legge in un comunicato – è stata ritirata dal Segretario Ugolini, evidentemente preoccupato di non raggiungere i 39 voti necessari”. 

Anche oggi, peraltro, si sono registrate molte assenze, in Aula; solo 31 i presenti. Non è mancata allora una stilettata da Libera, che ha fatto notare come pure in questa occasione il numero legale sia stato garantito dai consiglieri di Opposizione, essendo presenti solo 25 membri della Maggioranza. Ratificato il Decreto Delegato sulla revisione del regolamento di contabilità; fra le novità, ha sottolineato il Segretario Tonnini, una forte riduzione delle competenze autorizzative di spesa pubblica da parte dei membri del Governo, accompagnata però da una responsabilizzazione dei dirigenti e dei direttori di dipartimento. E poi il decreto che modifica la Legge di riforma in materia di Aviazione Civile, per un adeguamento agli standard internazionali. Approvato anche un emendamento che introduce parametri stringenti sul tema dei conflitti d'interesse. Il Segretario Gatti ha ricordato gli ottimi risultati raggiunti dal registro aeronautico del Titano, con un importante utile di gestione nel 2019. Ratificato anche il decreto delegato sull'aggiornamento delle disposizioni sulle banconote, in recepimento di una decisione della BCE. Il Segretario Beccari, invece, ha suggerito di portare in ratifica nella prossima sessione consiliare, il decreto legge sull'adeguamento alle convenzioni e agli standard internazionali in materia di trattamento dei dati personali e contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Necessari infatti approfondimenti, anche alla luce delle verifiche fatte dal Moneyval; si punta anche ad un confronto con l'Ordine degli Avvocati. 

Il Segretario Ciavatta è passato quindi alla lettura della relazione conclusiva sull'attività svolta fra il 2017 e il 2020 dal Comitato di Bioetica. Ricordata in particolare l'attività svolta nel corso dei mesi più duri dell'emergenza covid; come l'emanazione del parere urgente sugli aspetti etici legati all'uso della ventilazione assistita in pazienti con gravi disabilità. Un “documento citato come modello da numerosi organismi internazionali”. Matteo Zeppa, fra le altre cose, ha posto l'accento sulla rapidità con la quale l'organismo ha approfondito tematiche complesse, come l'utilizzo di farmaci salvavita. Ieri, peraltro, la nomina all'unanimità dei nuovi membri del Comitato. E' stato creato un bel team, ha detto l'esponente di Rete, “un fiore all'occhiello” della Repubblica. Giuseppe Morganti, Libera, ha definito preziose le indicazioni fornite su un tema delicato come il fine vita. Mentre Maria Katia Savoretti, RF, ha sottolineato come ciò sia avvenuto a maggioranza, e non all'unanimità; in 3 anni di incarico, ha poi aggiunto, sono stati “pochi i documenti redatti”. Manuel Ciavatta, DC, ritiene sia necessario garantire un budget adeguato, al Comitato. Nella controreplica il Segretario alla Sanità ha ricordato come si stia lavorando ad un “hub di ricerca” sui tumori. Poi ha invitato la politica a non esercitare pressioni sul Comitato di Bioetica.

Si è arrivati quindi al momento forse più significativo della seduta: la presa d'atto della relazione consuntiva di BCSM sull'attività svolta e sull'andamento del sistema finanziario nell'anno passato, nonché il bilancio d'esercizio 2019. “Il sistema bancario – ha affermato il Segretario Gatti - ha trovato un suo consolidamento nelle dimensioni. Si parla di 5 banche, ma saranno 4 perché una è oggetto di procedimenti di risoluzione”. E' necessario riposizionarsi – ha aggiunto - e interrogarsi su nuove mission per avere conti economici sostenibili e possibilmente attivi. Gatti ha anche ricordato come, dal 2019, Banca Centrale abbia riattivato i canali con le autorità esterne a San Marino. La “sfida – ha continuato - è portare in utile Carisp”.

Considerazioni anche sugli NPL; “la nostra legislazione per la gestione di questi crediti è molto debole”, ha detto, “non abbiamo ancora una legge sulle cartolarizzazioni, ed una sulle procedure di diritto civile per definire celermente contenziosi”. E poi le note positive. Sul conto economico di bcsm – ha detto Gatti - è stato fatto un grande lavoro nel 2019: migliorati i ricavi della banca; ridotte le spese per oltre 2 milioni 300 mila euro. E soprattutto Bcsm ha chiuso con un utile generale di circa 500.000 euro. Stefano Giulianelli, DC, ha osservato tuttavia come della partecipazione in BNS non siano riportati i dati d'esercizio per gli anni 2018 e 2019. E poi l'auspicio che Banca Centrale prosegua nel processo di razionalizzazione dei costi di gestione, e riesca “a svolgere le proprie funzioni di vigilanza senza commistione di rapporti con soggetti dalla stessa vigilati”. Sollecitato anche un rafforzamento, sulle materie finanziarie, dell'organico della Segreteria di Stato. D'accordo sul punto Giovanni Zonzini, di Rete. Una parte di tecnici di BCSM dovrebbe essere messa a disposizione del Governo, ha detto. “Non è accettabile che l'Esecutivo, per molti interventi normativi, debba appoggiarsi a Banca Centrale”. Ribadita poi la necessità di un percorso di accordi con Bankitalia e BCE. Tutti d'accordo, su questo. Giuseppe Morganti, Libera, ha sottolineato come sia indispensabile individuare canali affinché il sistema bancario sammarinese sia accolto nel contesto internazionale; in condizioni di reciprocità. Per BCSM, ha continuato, “il terreno ora è spianato per relazionarsi con maggiore fiducia a Bankitalia, affinché si giunga ad un memorandum d'intesa. Alessandro Bevitori ha ribadito la necessità di “ridimensionare Banca Centrale; un tempo tarata su 15 miliardi di raccolta”. 

“La sfida per il Paese – ha detto dal canto suo Michela Pelliccioni, DML - è intervenire con riforme di settore”. L'auspicio – ha aggiunto Gerardo Giovagnoli, NPR – è che si inverta la tendenza; le vulnerabilità del sistema, già emerse nella relazione CIS, sono infatti accertate in questo documento. “Ci auguriamo che per la prima volta la dirigenza di BCSM possa arrivare al termine del mandato”. E poi la replica di Marco Gatti, che ha riconosciuto come attualmente la politica debba fare attività per le quali non è strutturata: dai titoli di Stato alla gestione del debito pubblico. Da qui la scelta di essere supportati da BCSM. “Dobbiamo trovare il giusto equilibrio”, ha aggiunto. Per il resto ha ricordato la convenzione monetaria che permette a San marino di utilizzare l'euro, “il problema – ha detto – è che la convenzione non offre strumenti di recovery; li possiamo avere solo con l'accordo di associazione”. Sottolineata quindi l'importanza di questo obiettivo. Infine alcune considerazioni riguardanti BNS. “Che fosse opportuno o meno che BCSM diventasse socio unico possiamo ragionare – ha ricordato -, ma se non fosse stato così lo Stato avrebbe dovuto tirare fuori 19 milioni di euro” da versare a Via del Voltone. “È vero – tuttavia - che Banca Centrale non può essere socio di soggetti che vigila, questa è una cosa che va superata”. Alessandro Mancini, NPR, ha ricordato come l'Aula sia sempre stata divisa nei dibattiti su BCSM; “oggi – ha detto – è un nuovo inizio”. Si è arrivati infine all'ultimo comma, con la votazione di due ordini del giorno. Il primo, presentato da Libera, puntava all'adozione entro marzo 2021 di un codice di condotta per i membri del Consiglio in attuazione delle raccomandazioni del GRECO. Vladimiro Selva ha sottolineato infatti come l'organismo avesse parlato anche della necessità di trovare forme normative più efficaci per prevenire fenomeni corruttivi nei confronti di parlamentari e magistrati. Indicazioni “molto attuali” - ha precisato - “specie alla luce esiti della relazione sul CIS”. Il Segretario Beccari ha definito l'odg “prematuro”, ma si è detto comunque disponibile ad aprire un confronto, su questi temi, con le varie forze politiche. Ordine del Giorno respinti, dunque. Approvato, invece, con il consenso unanime dell'Aula, quello che invita il Governo a sostenere ogni iniziativa a favore del dialogo e della sicurezza in Nagorno-Karabakh, dove è stato recentemente raggiunto un accordo per la cessazione delle ostilità.


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