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Consiglio: al voto le modifiche degli incentivi per l'occupazione

11 apr 2014
Consiglio: al voto le modifiche degli incentivi per l'occupazioneConsiglio: al voto le modifiche degli incentivi per l'occupazione
Consiglio: al voto le modifiche degli incentivi per l'occupazione - 25 articoli, accompagnati da una pioggia di emendamenti. Le modifiche del sistema di erogazione degl...
25 articoli, accompagnati da una pioggia di emendamenti. Le modifiche del sistema di erogazione degli incentivi per l'occupazione e dei contratti formativi saranno licenziate dall'Aula solo a notte fonda. E la convocazione del Consiglio Grande e Generale prevede, proprio per questa serata, la possibilità di proseguire i lavori oltre la mezzanotte. Lo scontro, già registrato nella precedente sessione consiliare, si conferma anche in sede di articolato. Stipendi da fame, accusa l'opposizione, si parte con 720 euro al mese, cifra al di sotto della soglia di sopravvivenza. Lo spirito della norma, sottolinea la minoranza, è finalizzato a dare un forte incentivo economico alle aziende, con un altrettanto forte taglio delle retribuzioni, senza garantire i necessari controlli per evitare abusi.
Numeri diversi invece quelli forniti dalla maggioranza: si parla di ragazzi dai 17 ai 25 anni senza qualifica professionale e lo stipendio è di 900 euro per i primi 6 mesi che poi supera i 1.000 euro nel secondo semestre per continuare a crescere. Di fatto il provvedimento fissa . per l'assunzione in addestramento - la retribuzione del primo semestre al 65% della retribuzione contrattuale corrisponente alla qualifica e al livello retributivo finali fissate dai contratti collettivi di lavoro. Dopo 6 mesi la percentuale sale al 75% per arrivare all'80% nel secondo anno. Molto dibattuto l’articolo 2, che definisce l’apprendistato. Civico 10 propone un emendamento per esplicitare che l'obiettivo sia l’assunzione stabile, a cui danno il sostegno tutti i partiti di opposizione. Contraria invece la maggioranza e infatti la proposta di modifica viene respinta. “La finalità della legge è la stabilizzazione del rapporto di lavoro. Ostacoliamo la precarizzazione ma senza essere troppo rigidi perché sarebbe controproducente”, spiega il segretario Belluzzi. A seguire arriverà al voto un altro progetto destinato ad impegnare a lungo l'Aula: è la legge quadro sull'università. Anche per questo è stato fissato per martedì prosssimo l'esame dei decreti delegati, su tutti quello relativo allo sviluppo economico che torna in Consiglio dopo essere stato reiterato dal governo per decadenza dei termini.

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