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Crisi di Governo: la cronaca della giornata consiliare

9 giu 2008
L'aula consiliare
L'aula consiliare
C’è da dire che fino alle 17.30 si è avuta l’impressione che quanto accaduto in mattinata non avesse sortito reazioni. In comma comunicazioni Mario Venturini ha fatto la sua dichiarazione e informato l’assemblea del ritiro della delegazione di Ap dopo l’approvazione delle 4 importanti leggi. Reazioni pacate negli interventi degli altri partiti, facce tese, ma nessuna alzata di voce.
Fino a che, terminato il comma comunicazioni, i lavori sono andati in diretta radio e la musica è cambiata. C’è da dire che per anticipare la discussione politica prevista al comma 9, subito in apertura di lavori Monica Bollini ha presentato un OdG che ha incontrato ill parere negativo delle opposizioni e che non è passato. Servivano i due terzi dell’aula: 21 favorevoli e 35 contrari, quasi il segno - nei numeri – della maggioranza che non c’è più.
Il Segretario alla Giustizia, in aula, aveva ricordato che grazie a lui si era avuta notizia dell'incontro tra Stolfi e il Magisrtrato del tribunale unico a Palazzo Begni. Anche io volgio fare chiarezza – ha detto Ivan Foschi - sull’incontro tra Segretario e Magistrato non ho parlato di pressioni. Non essendo presente ho fatto presente a Stolfi di non condividere l'inziativa, che poteva essere scambiata per pressione, per questi motivi a prescindere dal colloquio l’ho ritenuta inopportuna.
Proprio sulla responsabilità di Stolfi si sono appuntate le critiche dell’opposizione che hanno come messo da parte la situazione politica, riconoscendo ad Ap un atto di responsabilità, per chiedere chiarimenti sul ruolo del responsabile degli esteri nella vicenda Asset Banca. Un fatto grave di ingerenza per Pdcs e Nps che hanno accolto l’ invito che in precedenza era stato rivolto dal capogruppo di Sinistra Unita. Alessandro Rossi ha presentato un apposito OdG per chiedere di dare massima disponiblità e cambiare atteggiamento rispetto al recente passato. Invito accolto anche da Noi Sammarinesi che riferiti alla rogatoria internazionale ha annunciato un ordine del giorno sul diplomatico Cignoli. E dagli Europopolari. Voce fuori dal coro quella di Giovanni Lonfernini. Nessun atto di responsabilità, per i DdC ma di irresposanbilità, quello di AP. Se oggi c’è un pacchetto di leggi è il frutto anche che di un periodo di difficoltà in cui non siamo stati con le mani in mano. Si fa molto moralismo, qui dentro, da non confondere con moralità, conclude. La parola moralità scatena Romeo Morri, che ricorda come sia stato perseguitato e linciato nella stessa aula in passato. Gli interventi più veementi arrivano dal capogruppo Psd: per Claudio Felici Alleanza Popolare ha rotto un asse strategico semplicemente per giochi di potere. “Ap fa saltare le cornici delle coalizioni perché non gli interessa la democrazia dell’ alternanza, ma gli interessa essere l’ago della bilancia nella migliore tradizione Dorotea - dice -. Ci siamo fatti carico di questi provvedimenti di legge – prosegue – e se fosse successo qualcosa eravamo pronti a chiudere questa legislatura. Oggi confermiamo impegno e determinazione nel portare queste leggi in porto. Felici vede negli ultimi sviluppi la volontà di togliere il Psd dalla scena politica – perché da fastidio e non fa tornare il vecchio sistema. Replica di Giorgetti: "il quadro idilliaco ha funzionato fino a questa mattina. Quando AP ha rotto gli indugi".
Il dibattito è proseguito con il comma successivo, quasi surreale: la legge obiettivo in prima lettura, quella che avrebbe dovuto rilanciare l’attuale maggioranza. Un dibattito che in realtà anticipa di fatto la discussione politica e sulla quale Nps si è stupita non sia stata ritirata.