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DIM “dall'Aula, alla piazza”

8 mag 2018
DIM “dall'Aula, alla piazza”
DIM “dall'Aula, alla piazza” - Rete ed MDSI scendono tra la gente, da domani per 10 giorni, in un viaggio itinerante tra i Castelli...
“In mezzo alla gente – spiega Andrea Giani di Rete – per rispondere alle loro domande, rispetto alle incertezze, la mancanza di informazione e la sfiducia generata dai provvedimenti del governo in vari ambiti”.

Pensioni e sanatoria edilizia, Iva e banche, debito estero PA e sanità, consulenze, ma in testa è la patrimoniale: “Intervento solo per fare cassa nell'immediato” dice ancora - e “iniquo – aggiunge Emanuele Santi di MDSI – perché non colpisce i grandi patrimoni”. Tra le gente per un dialogo – prosegue - quello che il governo evita attraverso politiche autoreferenziali, riducendo l'aula a un luogo in cui semplicemente si prende atto di scelte calate dall'alto”.

“Un mosaico di temi tutti collegati – per Marianni Bucci di Rete – “perché tutti colpiscono in qualche modo la qualità della vita della gente. Politica fallimentare quella del governo – dice – che, mentre chiede sacrifici ai cittadini, dimostra di non sapersi autodisciplinare”.

“Il governo dice che mancano 35 milioni – riferisce Pedini Amati di MDSI – ma le consulenze restano a oltre 1 milione di euro e Carisp continua ad essere in perdita”, indicando nella patrimoniale un intervento che serve solo a coprire la spesa corrente e non a sostenere lo sviluppo. “Governo incompetente rispetto a un progetto di rilancio e a un disegno assente – dice – e se le notizie di comunicazioni giudiziarie a carico di membri del CCR fossero accertate – rincara - mi aspetto le dimissioni”.

Per DIM “un governo che ha scontentato tutti” e sullo sciopero generale “In piazza ci saremo come cittadini – dicono – per chiedere al Governo di fermarsi e assumersi le responsabilità di quanto fatto e non fatto”.

Nel video, l'intervista a Emanuele Santi, MDSI