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Focus di Rete ed Mdsi sulle banche:"Benefici per pochi, NPL per tutti”

7 apr 2017
Focus di Rete ed Mdsi sulle banche:"Benefici per pochi, NPL per tutti”Focus di Rete ed Mdsi sulle banche:"Benefici per pochi, NPL per tutti”
Focus di Rete ed Mdsi sulle banche:"Benefici per pochi, NPL per tutti” - Ieri la serata pubblica all'ex International di Borgo Maggiore
“Dubbi, strani collegamenti, prese di posizione, “casualità” che non convincono Democrazia in Movimento e “che fanno pensare l’indirizzo del Governo non sia quello di creare un sistema virtuoso “ma di sostituire – affermano - un potere con un altro potere, e di accaparrarsi la gestione dei crediti deteriorati”. Emanuele Santi (Mdsi) ripercorre la cronologia degli eventi degli ultimi mesi: dall'audizione dei vertici Bcsm sull'AQR, allo shock liquidità annunciato dal Segretario Celli, fino all'accelerazione sul cda Carisp e la fuga di notizie e dati sensibili apparsi sulla stampa italiana. “Per noi – rimarca Santi – c'è un chiaro disegno per destabilizzare il sistema”. Tra gli elementi centrali citati da Elena Tonnini (Rete), spicca il collegamento tra San Marino e Lussemburgo, e i legami societari con le banche del Titano come Bac e Cis; e poi “i rapporti tra Grais e il Granducato – ricorda la Tonnini – un mondo che il Presidente BCSM conosce molto bene per il suo passato di amministratore della società Lupercale avente la stessa sede lussemburghese di due società di Grandoni”. Ma non è tutto, “il collegamento tra società del Lussemburgo e San Marino riguarda anche gli outlet, a cominciare dal One Gallery, iniziativa imprenditoriale naufragata, come sappiamo, lasciando senza lavoro oltre 60 dipendenti; ma anche i Borletti – spiega - con diverse società anonime in Lussemburgo, tra cui la Borletti Group Sam proprietaria al 100% della sammarinese The Market Prop.co”. Rete ed Mdsi in una nota successiva precisano che “uno dei procuratori per i Borletti a San Marino sarebbe Annalisa Berardi mentre tra gli amministratori della “The Market” figurerebbe Stefania Lazzari. In generale si tratta di elementi già sottoposti alla maggioranza, che però avrebbe liquidato il tutto confermando fiducia al Governo. In realtà – sottolinea infine Elena Tonnini – qui non è una questione di fiducia ma è dovere di tutti i consiglieri porsi delle domande e ottenere delle risposte”. “Il modello off-shore su cui si è sempre basata l'economia sammarinese è fallito – fa inoltre notare Alessandro Rossi (Mdsi) – ora tutto fa pensare che l'intento sia di creare una nuova forma di off-shore 2.0, pericolosa a prescindere e ancor di più senza che il Paese abbia gli adeguati anticorpi”. A tal proposito si focalizza sulla Centrale Rischi, Andrea Giani (Rete), “ancora non attiva – dice - nonostante le ripetute sollecitazioni in Consiglio”. Tarcisio Corbelli infine punta sulla necessità di differenziazione tra banche pubbliche, a basso rischio, e banche d'affari: “un passo auspicabile per il futuro”.

sp