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Il Governo accusa Tremonti

6 apr 2011
All’indomani di una lunga riunione del Congresso di Stato, sono i Segretari Valentini e Arzillli a fare il punto sulla situazione, ad ammettere la mancata normalizzazione dei rapporti con l’Italia, a confermare la necessità di definire uno specifico progetto economico. “Si deve affermare – dichiarano – un’economia che sta nelle regole, capace di dimostrare la sua capacità e la sua competitività. Le imprese serie stanno pagando un prezzo troppo alto”. Anche il Fondo Monetario Internazionale sottolinea la negatività di una eccessiva dipendenza dai mercati italiani e il Governo punta ad accelerare le riforme, compresa quella tributaria, per ammodernare il Paese nel suo complesso: “anche questa – dichiara – è attrattività”. Si sente di avere le carte in regola per l’adeguamento agli standard internazionali e su questi intende puntare. Alle associazioni di categoria chiede una condivisione e per questo intende incontrarle tutte. Nei prossimi giorni il Segretario Arzilli sarà a Washington, per un convegno internazionale e lì incontrerà esponenti della Banca Mondiale e del Fondo Monetario: “l’intenzione – fa sapere – è quella di rappresentare una San Marino reale, di gran lunga diversa da quella che altri vogliono rappresentare”. Sull’Europa evidenziano il lavoro di valutazione di tutti gli aspetti dell’integrazione e invitano a non trasferire la questione sul piano del principio , ansichè su quello dei problemi reali da affrontare. Confernmano la lotta alle infiltrazione malavistose, precisando che per questo servono collegamenti e collaborazioni internazionali. Sui frontalieri Valentini precisa la natura del provvedimento: “per recuperare risorse diversamente destinate all’erario italiano” afferma. Rivela la disponibilità a riconsiderare la materia nella riforma tributaria, ma soprattutto a raggiungere una specifica convenzione con l’Italia, “magari – aggiunge – scorporata dagli altri accordi, per velocizzare una soluzione. E’ questa – conclude – la strada maestra”.

Sergio Barducci