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In Italia più di 40 giorni dal voto e ancora nessun governo: entro domani la decisione

17 apr 2018
Dopo due giri di consultazioni al Quirinale, nulla è ancora certoIn Italia più di 40 giorni dal voto e ancora nessun governo: entro domani la decisione
In Italia più di 40 giorni dal voto e ancora nessun governo: entro domani la decisione - Salgono le quotazioni per un mandato esplorativo che il presidente affiderebbe alla presidente del S...
Sono passati più di 40 giorni dal voto del 4 marzo, e due consultazioni, ma sul governo italiano c'è ancora incertezza. Domani dovrebbe essere il presidente della Repubblica a sbloccare lo stallo.

A quasi 45 giorni dal voto e dopo due giri di consultazioni al Quirinale, nulla è ancora certo sulla formazione del nuovo governo.
I leader delle due forze politiche ritenute vincitrici, Matteo Salvini della Lega e Luigi Di Maio del M5S, continuano con le punzecchiature a distanza, impegnati come sono nelle elezioni regionali di Friuli Venezia Giulia e Molise. Anzi, si è sbilanciato Salvini, “se vinco le regionali faccio il governo in 15 giorni”, è stata la sua profezia, alla quale ha prontamente risposto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, definendo “imbarazzante legare il voto regionale al governo”.

Ma la palla è in mano al presidente della Repubblica, che entro domani dovrebbe sbloccare lo stallo. E dal momento che i due principali contendenti, ma anche eventuali futuri alleati, non sembrano aver fretta di ricevere un pre incarico, per timore di bruciarsi, Mattarella potrebbe provarci personalmente, anche se in via indiretta, ossia tramite una delle due figure istituzionali di Senato e Camera.

Più probabilmente la prima, esponente di quel centrodestra che ha già un maggior numero di seggi in Parlamento. Ma cosa dovrebbe fare Elisabetta Alberti Casellati, esponente di Forza Italia e fedelissima di Silvio Berlusconi? Essenzialmente verificare le effettive chances di un accordo tra Cinquestelle e tutto il centrodestra. Unito, perché così si è presentato all'ultima consultazione. E' l'opzione più gradita alla coalizione, per ottenere più tempo.

Nel caso in cui il Colle scegliesse il presidente della Camera, Roberto Fico, l'obiettivo sarebbe invece quello di cercare intese con M5S, Pd e Liberi e Uguali, che ora vanta anche un gruppo autonomo proprio grazie a lui.

Francesca Biliotti