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L'Aula unanime proroga di 90 giorni il commissariamento del Cis

Da martedì al lavoro per estromettere la proprietà se non ricapitalizza

19 apr 2019
banca CisL'Aula unanime proroga di 90 giorni il commissariamento del Cis
L'Aula unanime proroga di 90 giorni il commissariamento del Cis

Un consenso unanime anche se, puntualizza subito l'opposizione, del decreto originario non è rimasto nulla. Durante il dibattito la minoranza ha ribadito le critiche a quello che ha definito il decreto “Salva Cis”, più che “Salva banche”, sottolineando la differenza di approccio sostenuta rispetto ad Asset Banca. Ma tutti hanno riconosciuto la necessità della proroga del blocco dei pagamenti anche perchè, altrimenti, la banca sarebbe finita in liquidazione coatta amministrativa.

Dalla maggioranza Matteo Ciacci bandisce “schermaglie, tensioni, strumentalizzazioni attacchi di basso profilo” perchè – esorta - “è il momento di cambiare passo, la politica deve imparare a rispettare gli organismi non fare sterili strumentalizzazioni”. “Un ottimo risultato per l'opposizione, commenta Roberto Ciavatta, perchè tutte le parti distorsive di quel decreto sono state stralciate”. Tutti d'accordo sulla proroga di 90 giorni per il blocco dei pagamenti e sulle garanzie per i fondi pensione.

Da martedì c'è l'impegno ad aprire un confronto su finanziamenti e prestiti di liquidità al Cis con l'impegno preciso, sottolineano Ciacci e Ciavatta, di definire una legge che preveda di estromettere la proprietà della banca se non ricapitalizza entro un lasso definito di tempo. Non si tocca il diritto, rassicura Ciacci, ma non si fanno regali: se i soci non ci mettono i soldi la proprietà viene defenestrata. Insomma si punta a un dispositivo per non uccidere la banca né dare risorse che non le spettano. Questo mentre l'Unione consumatori torna a chiedere alla politica un decreto ad hoc sui mutui.