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I lavori del Congresso di stato

11 apr 2007
I lavori del Congresso di stato
San Marino si candida a diventare il 43esimo paese della Ceac, la Conferenza europea per l’aviazione civile. L’organismo, fondato nel 1955, è considerato il pioniere nell’evoluzione della politica aeronautica europea ed ha il compito di sviluppare e coordinare la crescita del trasporto aereo nel vecchio continente.
Il Congresso di stato ha autorizzato l’avvio delle procedure di adesione per quello che considera il primo passo per l’integrazione con gli organismi europei del settore.
Toccherà all’assemblea dei Direttori generali dell’aviazione civile, già convocata per il prossimo mese di maggio, decidere in merito alla richiesta sammarinese e, successivamente, raccomandarne l’adesione alla Conferenza europea, che negli anni è diventato anche un importante laboratorio per lo sviluppo di politiche nei settori dell’ambiente e della sicurezza, ripresi dall’Unione Europea.
Ma c’è un altro tassello che si aggiunge al mosaico che si sta componendo in Repubblica per l’aviazione civile: l’adesione all’Accordo sul transito dei servizi aerei internazionali.
Un documento varato a Chicago nel 1944 che stabilisce le prime due libertà dell’aria: il diritto di attraversare il territorio degli stati firmatari senza scalo e di atterrare nel territorio degli stessi per motivi non commerciali. Sono esclusi, da questi privilegi, i voli su aeroporti militari e quelli di linea.
L’accordo, che il Segretario di stato per gli affari esteri Stolfi, insieme al collega ai trasporti, Andreoli, avvierà all’iter consiliare, fissa anche alcuni principi fondamentali, come la non discriminazione fra le compagnie che operano sulle stesse rotte, il potere di ogni Stato di designare le proprie rotte e di imporre oneri per l’utilizzo dei servizi.
L’adesione al trattato costituisce un passaggio fondamentale per entrare a far parte della Conferenza europea dell’aviazione civile.
Sempre in giornata il Congresso di stato ha dato il proprio nulla osta alla firma del Protocollo all’Accordo di cooperazione e unione doganale con l’Unione Europea, che verrà così esteso a Bulgaria e Romania, dopo la loro adesione all’Unione Europea.
Sul fronte interno l’esecutivo ha invece deciso di avviare la progettazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Gli incarichi professionali sono stati assegnati per gli interventi nei principali edifici pubblici di Città. I tecnici incaricati sono gli architetti Renzo Broccoli per Palazzo Begni, Simona Faetanini che si occuperà di Palazzo Valloni unitamente all’adeguamento degli arredi e Gino Zani per la Pieve e il Teatro Titano insieme all’adeguamento degli arredi di Palazzo Pubblico e della Pieve.
Gli interventi dovranno essere svolti in collaborazione con l’Ufficio progettazione, la Segreteria istituzionale e il Cerimoniale dello Stato.