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Legge elettorale: prosegue il dibattito in Consiglio Grande e Generale

25 apr 2007
La sala del Consiglio
La sala del Consiglio
Conclusa in serata la lunga maratona degli interventi politici, con la valutazioni e le considerazioni generali sull’intervento legislativo di riforma elettorale, l’assemblea ha proceduto, da questa mattina, all’esame dell’articolato di legge e al corposo elenco di emendamenti presentati dai gruppi parlamentari. Approvata all’unanimità la proposta avanzata dal Consigliere del PSD, Mirco Tomassoni, affinché la legge prevedesse l’istituzione di un seggio speciale riservato ai malati intrasportabili, quelle persone cioè che per ragioni di salute non possano raggiungere il seggio a cui sono stati assegnati. Per loro nasce quindi un seggio speciale, itinerante, che consenta di esercitare senza alcuna limitazione il diritto di voto. Un atto di civiltà – è stato da più parti sottolineato, al quale tutti indistintamente hanno aderito. Un centinaio, in totale, gli emendamenti sui quali l’aula si sta confrontando, che vanno ad integrare, se accolti, la bozza di iniziativa popolare. Molti dei correttivi portano la firma del Polo dei Moderati, una trentina, 25 quelli della maggioranza, una decina quelli dei Democratici di Centro, 9 sono del gruppo consigliare democristiano. Tono di scontro sull’emendamento all’articolo 5, presentato dalla Democrazia Cristiana sul cosiddetto tema delle quote rosa. Una proposta, quella democristiana, che non piace a molti, fra questi Vanessa Muratori di Sinistra Unita e Rosa Zafferani dei Democratici di Centro. Parole fortemente critiche all’indirizzo del PDCS alle quali risponde poco dopo il consigliere Gabriele Gatti, dicendosi sorpreso del clamore sollevato. Qualche battibecco ai microfoni, molti in aula. Condivisione invece per l’emendamento del Consigliere di Noi Sammarinesi, Marco Arzilli, che propone i candidati alle elezioni rendano noti i propri dati patrimoniali, presentando la dichiarazione personale dei redditi e rendendo note eventuali partecipazioni in società. Modifica accolta dall’assemblea consigliare con 48 voti a favore. Soddisfazione ovvia del promotore. Ritirato invece dalla DC l’emendamento che aveva fatto discutere.