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Consiglio: nella notte è sempre scontro su banche e dossieraggio

18 set 2018
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Si confermano le distanze fra maggioranza ed opposizione e anche se i toni non trascendono i contenuti, quelli sì, restano infuocati. Alle accuse di Zeppa di unidirezionalità del potere e assenza di democrazia risponde nella notte Roberto Giorgettiche, di contro, fa riferimento ad una delegittimazione del ruolo istituzionale dell'Aula. “Quando si attaccano i Capitani Reggenti, si grida al colpo di Stato, si accusa la magistratura di essere formata da cricche, allora si accredita una sorta di sovvertimento”.

In un momento difficile come questo – continua Giorgetti – l'ultima cosa di cui ha bisogno il paese è la delegittimazione continua delle nostre istituzioni democratiche”. Invita quindi a scostarsi dalle cose su cui la politica si sta avvitando da tempo, ragionando di prospettiva.

Ma temi come il bilancio di Cassa continuano ad essere cavalcati nel dibattito. “E' centrale”, afferma Elena Tonnini che si stupisce che nessun Segretario di Stato abbia preso la parola per affrontare questioni come l'indebitamento e trasformazione del credito d'imposta in titoli di debito pubblico. Conferma quanto già sostenuto: “non è in quest'Aula che si sviluppa un dibattito democratico. I segretari decidono in altre sedi”. L'opposizione torna anche sul dossieraggio, “il Governo – attacca Rete – si dipinge vittima di messaggi complottistici” ma “ piuttosto che dirlo alla stampa avrebbe dovuto consegnare a chi di dovere” continua Mancini.

Nel mirino della Dc anche le sfide sul sistema bancario. I Segretari ad Esteri e Finanze sono oggi a Roma con una delegazione di Abs. “Cosa andiamo a raccontare?”, chiede Pasquale Valentini. “Sarà più facile internazionalizzare una volta che avremo assistenza del Fondo Monetario? Solo se usciremo da quel programma senza le ossa rotte”. Marco Podeschi si chiede allora perché in passato si sia deciso di aderire al Fondo come la maggior parte degli altri Stati. “I problemi del settore bancario – ricorda - arrivano da anni di negazionismo totale. Quando chiedevamo dati basilari su Carisp c'erano consiglieri che saltavano sulla sedia”. Sul dossier anonimo, racconta di aver ricevuto lui stesso minacce ma di non averne mai parlato pubblicamente. Venite qui a dire che facciamo allarmismo dopo le minacce sui social e l'annuncio di colpo di stato?” “Pedinamenti o no – commenta Marco Gatti – c'è un clima avvelenato che deve preoccupare tutti”.

Distanze, quindi, sui percorsi e mancata condivisione con l'opposizione – nelle parole di Alessandro Mancini che rimarca l'assenza di incontri con la minoranza nell'agenda del Governo. E ancora, sulla cessione dei crediti Delta, ricorda l'apertura di Giuseppe Morganti nel corso della trasmissione Palazzo Pubblico. Il Ps vorrebbe riprendere la questione: “notizie ufficiali dicono che non ci sarà cessione fino al 30 ottobre e ufficiosamente che andrà anche oltre. Ma con questo clima – commenta – vedo difficile un ragionamento”. Torna in Aula anche il rapporto con Bankitalia. L'opposizione riconosce il lavoro del Presidente di Bcsm nel ricucire il dialogo ma Giancarlo Venturini vuole capire perché sia stato interrotto dall'ultimo semestre del 2016.

MF