Logo San Marino RTV

PDCS verso il 16esimo congresso

20 mar 2005
PDCS verso il 16esimo congresso
Grandi manovre in casa democristiana in preparazione del sedicesimo congresso politico. Il più atteso, forse, considerata la situazione politica generale ma anche quella interna al partito di via delle Scalette. Sicuramente il congresso democristiano di aprile sarà l’unico nel quale la Dc arriverà senza un segretario politico ma con un ufficio di segreteria, l’organismo collegiale a cui sono stati affidati tutti compiti di gestione politica dopo l’ingresso di Lonfernini al Governo e le sue dimissioni discusse in un animato consiglio centrale. Ma l’assenza di una figura precisa di segretario politico non sarà l’unica novità al Congresso; anche se le correnti interne sono state ufficialmente sciolte, per la prima volta la DC ha dovuto fare i conti in questi mesi con manifeste componenti disomogenee. Certo alla fine l’unità è stata ritrovata ma all’assise di aprile sicuramente le diverse posizioni non mancheranno di manifestarsi. Questo però non sembra preoccupare l’ufficio di segreteria, che anzi auspica proprio che il dibattito si approfondito e che possa registrare la più ampia partecipazione, che “ognuno – si legge nella nota diramata ieri – possa portare il proprio contributo e si possa elaborare una efficace proposta politica su grandi temi ideali, culturali, sociali ed etici”. Insomma dopo le spaccature dei mesi scorsi la DC cerca una coesione, un rafforzamento. Qualcuno degli iscritti ha posto il problema dei sei mesi di sospensione del consigliere Gatti, decisi dal comitato dei garanti. Il termine scadrebbe il 20 aprile, la settimana successiva cioè alla celebrazione del Congresso. Stando alle indiscrezioni sembra si voglia studiare una deroga proprio per consentire quel confronto allargato a cui si è fatto riferimento, senza esclusioni che peserebbero su un tema sentito come quello dell’unità interna. Tutto però è ancora da definire e solo nei prossimi giorni si conosceranno le decisioni in merito.