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Psd, due obiettivi prioritari: dialogo col Patto e la Costituente Socialista

13 apr 2011
E’ una politica giocata su più fronti, quella che impegna, in questi giorni, il Partito dei Socialisti e dei Democratici. Da un lato c’è il dialogo intavolato con la maggioranza, dall’altro il progetto di costituente socialista. Percorsi impervi, tutti e due, che costringono i vertici Psd ad un vero e proprio forcing politico dentro e fuori il partito. La linea politica è condivisa da tutte le componenti interne ai democratici, e su questo non ci piove; sarebbero alcuni distinguo a fare la differenza. In primo luogo si deve capire che cosa privilegiare: se il confronto con il Patto o la strada che porta ad un partito socialista rafforzato. C’è chi pensa che i due percorsi vadano portati avanti congiuntamente, senza distinzione alcuna, con tempi equivalenti: l’uno non deve escludere l’altro, pena il rischio di trovarsi in mezzo ad un guado. Insomma bene una forma d’intesa con chi ha il compito di governare, nell’interesse generale del Paese ma senza costituente nulla avrebbe senso. Ma dentro il Psd ci sarebbe un’altra scuola di pensiero che riterrebbe prioritaria la ricerca di condivisione con le forze di maggioranza, considerando fondamentale concentrasi su questa. Nessuna conferma dai vertici del Psd che smentiscono categoricamente qualunque ipotesi di frizione o tensione interna. Di certo, però, questi temi attraversano gli organismi e impegnano in discussioni e confronti. Insomma, per la politica non sarà una Pasqua di vacanza, quella che ci si appresta a celebrare.

Sergio Barducci