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RF a ruota libera sul Cis: "Promuoveremo, subito a inizio legislatura, una mirata azione politica per la ripresa dei lavori della Commissione d'inchiesta"

2 dic 2019
Andrea Zafferani e Marco Podeschi
Andrea Zafferani e Marco Podeschi

“Nulla da nascondere. Repubblica Futura promuoverà all'inizio della prossima legislatura una azione politica per far sì che la Commissione d'inchiesta su Banca Cis possa ripartire il più presto possibile”. Andrea Zafferani e Marco Podeschi (entrambi candidati in Rf) fanno il punto sulla vicenda ricordando in primis come Rf, perseguendo l'intento di arrivare ad una totale chiarezza, non abbia specificamente votato l'ordine del giorno sulla costituzione di quella commissione soltanto, perché riteneva necessario farne una onnicomprensiva, che prendesse in esame cioè l'eventuale responsabilità politica su tutte le vicende legate al sistema bancario di questi anni.

“Non siamo di certo noi che abbiamo qualcosa da temere” - assicurano, mostrando una busta contenente documenti consegnati nei mesi scorsi a tutti i capigruppo, “e che riguardano i rapporti fra gli ex vertici di Banca Cis ed alcuni consiglieri della ex opposizione”. “Documenti di cui nessuno parla” e che riportano “uno spaccato di come funzionasse in realtà – afferma Zafferani – la commistione tra politica e certo mondo bancario e che non riguardano Repubblica Futura”. Sul merito della vicenda, rivendicano di aver sostenuto la vendita della banca quale miglior soluzione, prendendo atto quindi dell'avvenuta decisione di procedere al salvataggio. “Tutti – spiega Zafferani - volevamo che fossero previste azioni di responsabilità verso il management così come è stato fatto nei casi precedenti. Tuttavia, a nostro parere, non era necessario mettere altri 100 milioni di euro almeno, a carico dello Stato, quando di contro si poteva trovare una soluzione di mercato che permettesse da un lato l’ingresso di nuovi capitali e dall'altro maggiore sicurezza per i dipendenti “che probabilmente sarebbero riusciti a conservare il loro posto di lavoro”. (A margine, nel passare in rassegna alcuni punti del programma, anche un richiamo sulla San Marino Rtv: "Asset strategico per il Paese in chiave sviluppo del settore audio visivo").

Una vicenda, quella del Cis, utilizzata, per Podeschi, come foglia di fico per innescare la crisi che poi portò alla caduta del governo Adesso.sm. Su questo vengono imputate grosse responsabilità ai vertici di Libera i quali, “per ottenere posti nel governo futuro, - osserva - hanno deciso che si doveva sdoganare l'alleanza Rete-Dc, distruggendo di fatto un progetto nato per essere alternativo a queste forze”. C'è infine la questione della cosiddetta “cricca di Bcsm”, portata in territorio, - tengono a sottolineare - non da Repubblica Futura.

Nel servizio l'intervista a Marco Podeschi, Segretario di Stato Istruzione e Cultura