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Sciopero Generale: un segnale forte e chiaro

25 set 2013
Sciopero Generale: un segnale forte e chiaro
Sciopero Generale: un segnale forte e chiaro
SAN MARINO 25 SETTEMBRE 2013 - Una grande risposta di popolo. Grazie a tutti i lavoratori, le lavoratrici, i giovani e i pensionati che hanno partecipato allo sciopero generale di martedì.

Una giornata di straordinaria partecipazione democratica, dove migliaia di sammarinesi si sono uniti per lanciare un segnale forte e chiaro: imbocchiamo definitivamente la strada della trasparenza, riscriviamo la riforma tributaria seguendo la bussola dell’equità.

Il Pianello così stracolmo di famiglie, di donne e uomini preoccupati del loro futuro consegnano a tutti il dovere di cambiare.

Il Governo e le forze consiliari di maggioranza martedì hanno perso l’occasione per dare un segnale di apertura al dialogo, un prima concreta risposta alle proposte di modifica della riforma tributaria che il sindacato ha presentato nei giorni scorsi.

Lo sciopero generale del 24 settembre è per noi punto di partenza, continueremo a incalzare con grande determinazione le forze politiche perché si affermi un moderno sistema fiscale, basato sull’equilibrio contributivo e il reale accertamento dei redditi e dei patrimoni.

Condanniamo infine con assoluta fermezza gli episodi di inciviltà, mista a rozzezza, che si sono verificati durante la giornata di sciopero.

Pochi e isolati esagitati non avranno mai la prevalenza sulla civile e composta partecipazione del mondo del lavoro, che con determinazione e unità continuerà a battersi per la giustizia sociale e un fisco più equo.

Ringraziamo le forze dell’ordine che, con professionalità e buon senso, hanno garantito la sicurezza a migliaia di persone e un ordinato svolgimento della manifestazione. Un grazie va anche a tutti i lavoratori che hanno assicurato i servizi essenziali alla cittadinanza, compresi i dipendenti di SMTV che, pur aderendo in massa allo sciopero, hanno coperto le notizie più importanti.

Sta infine circolando una voce, messa in giro artatamente da ambienti riconducibili alle forze di maggioranza, secondo la quale la CSU avrebbe già un accordo con il Governo.

È un vecchio gioco della vecchia politica, fatto unicamente per delegittimare non tanto il sindacato, ma le migliaia di cittadini che ieri hanno democraticamente manifestato.

La CSU lavorerà, invece, forte della grande spinta ricevuta dalla oceanica manifestazione di ieri, per cambiare profondamente - sulla base delle proposte presentate la scorsa settimana al Governo e ieri ai capi gruppo consiliari - questa legge iniqua e depressiva, che toglie solo ai redditi bassi.

Giuliano Tamagnini segretario CSdl

Marco Tura segretario CDLS