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Anche Wimbledon tra le vittime del Coronavirus

Lo storico appuntamento sull'erba cancellato per la prima volta dalla seconda guerra mondiale

di Mirco Zani
8 apr 2020
Anche Wimbledon tra le vittime del Coronavirus

Non succedeva dalla seconda guerra mondiale che il più prestigioso, antico e per questo storico appuntamento sull'erba del circolo "All England Lawn Tennis and Croquet Club" arrivato alla sua 134a edizione non si svolga. L'edizione 2020 di Wimbledon non si farà. Dopo Olimpiadi ed Europei di calcio il Covid-19  miete un altra vittima illustre, l'istituzione del tennis mondiale andato in scena dal 1877 anno della sua prima edizione. Fino ad ora si era arreso solo alle due guerre mondiali che costrinsero a fermare le racchette facendolo slittare dal 1914 al 1919 per la prima e dal 1939 al 1946 per la seconda guerra mondiale. Una menzione va data al 1973 che lo vide vicinissimo all'annullamento per via del boicottamento da parte di 80 giocatori, tra questi 13 erano tra le teste di serie di 16 in lista quell'anno. Il motivo della protesta era per sostenere lo jugoslavo Nikola Pilic, sospeso dalla Federazione Internazionale per essersi rifiutato giocare in Coppa Davis, ma alla fine il torneo si disputò comunque.



Il torneo slitta al Giugno 2021 e più esattamente dal  28 giugno all'11 luglio, ha spiegato Ian Hewitt, presidente di Aeltc, l'All England Lawn Tennis and Croquet Club, "Abbiamo pensato soprattutto alla salute e alla sicurezza di tutti coloro che partecipano a Wimbledon, dal pubblico britannico ai visitatori da tutto il mondo, dai giocatori agli ospiti, al personale, ai volontari, ai partner e ai re dalla sidenti locali. È una decisione che non abbiamo preso alla leggera, ma in seguito ad un'attenta e approfondita considerazione di tutti gli scenari". Tra i giocatori Roger Federer si  detto devastato, proprio lui che dopo la finale persa contro "Novak Djokovic" in quella che è stata definita la finale del secolo, sperava di dare l'assalto al suo nono successo sull'erba inglese. La notizia girava nell'aria già da un pò di giorni e non aveva lasciato indifferenti i giocatori del circuito.


 


Sul versante femminile anche Serena Williams dall'alto delle sue 7 vittorie, ha voluto dire la sua scrivendo "sono scioccata". Serena come Federer  è uscita sconfitta dalla finale dello scorso anno contro la rumena Simona Halep, che non ha mancato di fare arrivare il suo pensiero rivolto al futuro con parole di speranza: "Sono triste nel sentire che Wimbledon quest'anno non si giocherà. La finale dello scorso anno sarà per sempre uno dei momenti più felici della mia vita ma stiamo affrontando qualcosa più grande del tennis, Wimbledon tornerà. Questo significa che dovrò attendere più a lungo per difendere il mio titolo".



Gli organizzatori del prestigioso torneo francese su terra battuta " Roland Garros", hanno voluto giocare d'anticipo posticipando l'inizio del torneo al 20 settembre con finale al  4 ottobre. A una settimana dopo la conclusione dell'US Open. Per concludere l'impianto di Flushing Meadows, tempio del tennis americano (dove ha trionfato Flavia Pennetta nel 2015 e l'anno scorso Matteo Berrettini è arrivato fino alla semifinale), in questi giorni è stato riconvertito in ospedale da campo, per ospitare 350 letti temporanei e preparare pasti da distribuire ai lavoratori e ai medici impegnati nella lotta contro la pandemia.