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Il futuro del giornalismo sportivo al centro della prima e-Conference dell'AIPS

4 lug 2020
Il futuro del giornalismo sportivo al centro della prima e-Conference dell'AIPS

Il 2 luglio rappresenta una data simbolica per la stampa sportiva, in quanto esattamente 96 anni fa, in occasione delle Olimpiadi del 1924, fu fondata a Parigi l’Associazione Internazionale della Stampa Sportiva (AIPS). In occasione della giornata mondiale dedicata proprio ai giornalisti sportivi, si è svolta la prima e-Conference dell’AIPS, alla quale hanno partecipato via Zoom più di 300 giornalisti da oltre 100 paesi, tra cui Giacomo Santi per l’Associazione Sammarinese Stampa Sportiva. Dopo il saluto del Presidente dell’AIPS Gianni Merlo e il messaggio del presidente del CIO Thomas Bach, si sono susseguiti numerosi interventi di stretta attualità, volti ad analizzare – tra i vari temi – il giornalismo al tempo del Covid-19 e il rapporto con il movimento antirazzista “Black lives matter”. Stefano Barigelli della Gazzetta dello Sport ha sottolineato quanto sia importante che tutte le discipline tornino alla normalità. Il prossimo anno si dovrebbero svolgere le Olimpiadi e un vaccino darebbe maggiori garanzie in questo senso. La stampa e i media devono unirsi e raccontare le storie di questo periodo. Lo sport è nato per trasmettere armonia, non risultati e il direttore della Gazzetta ha auspicato perciò un ritorno ai suoi valori fondanti. Sull’eccezionalità del momento si è espresso anche Juan Ingacio Gallardo di Marca, spiegando che per due mesi i media sportivi hanno dovuto svolgere il loro compito di informazione senza avere partite. I giornalisti svolgono un ruolo importante, non solo sportivo: infatti, la gente che si rivolge a loro vuole rilassarsi e deve potersi fidare. Ci sono molte storie da raccontare e il giornalismo sportivo ha bisogno di ripartire proprio da queste. Tra gli argomenti trattati c’è stato spazio anche per raccontare il progetto degli young reporter: l’AIPS supporta i giovani reporter anche in questo tempo di pandemia e ha recentemente organizzato un e-college, al quale ha preso parte Matteo Pascucci, in rappresentanza di San Marino. Nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, l’iniziativa ha riscosso un notevole successo, vedendo la partecipazione di oltre 100 giovani provenienti da 50 paesi.