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87 famiglie seguite dalla Caritas a San Marino

L'impatto coronavirus presenta il conto. Molti i nuclei rimasti esclusi dal sostegno dello Stato

14 giu 2020
Vestiti alla Caritas
Vestiti alla Caritas

L'impatto economico sulle famiglie presenta il conto. 87 le famiglie residenti a San Marino che nei mesi di emergenza sanitaria hanno dovuto rivolgersi alla Caritas. I dati, per la prima volta divisi da quelli del Montefeltro cui la diocesi è unita, fanno riflettere sulla situazione dentro i confini del Titano, cui il Covid ha dato una sensibile accelerata. Tante anche le famiglie sammarinesi che non sono rientrate nei requisiti previsti dai sussidi dallo Stato. Per avere i numeri di chi ha ottenuto il reddito minimo di circa 600 euro previsto dal decreto 63, che sarà erogato in via straordinaria mediante l'utilizzo del fondo straordinario di solidarietà, bisogna aspettare lunedì, anche perché molte domande arrivate alla Segreteria Finanze erano incomplete, e quindi rimaste in sospeso.A dare voce ad un malumore dignitoso ma diffuso sono i Capitani di Castello, che in questi mesi di emergenza sanitaria prima ed economica poi, pur con differenti  livelli di gravità, hanno avuto competenze determinanti in termini politici, umani e relazionali.

Nei mesi del lockdown hanno indirizzato famiglie in difficoltà alla Caritas e hanno distribuito personalmente i pacchi nelle abitazioni su indicazione della Protezione civile, oltre ad ascoltare lo sfogo di chi non è riuscito ad accedere ai fondi per famiglie in difficoltà. “Lo scoglio principale - spiegano i Capitani di Castello- è stato  entrare nei requisiti richiesti, poiché ogni bene veniva conteggiato come reddito ”. Riuscire a monitorare la situazione non è stato facile, per via del naturale pudore delle persone a sbandierare difficoltà domestiche quando ci si conosce tutti.  Così, a parte poche eccezioni, in molti spinti dal bisogno hanno preferito dribblare i capitani di Castello e bussare direttamente alla porte della Caritas, che in questi mesi ha seguito molti nuclei familiari,  in collaborazione con Sums.  Un numero che non è destinato a diminuire: “La fotografia dell'impatto economico causato dal Covid sarà nitida soltanto dopo l'estate- concludono i Capitani di Castello-  Non solo per esercizi commerciali o attività turistiche ma anche per le industrie, che soffrono anche in questi mesi di “ripartenza” la mancanza di commesse”.

"Nel rispetto della sua tradizione di solidarietà, il Soroptimist Single Club San Marino ha voluto rispondere all’appello lanciato da Caritas San Marino, contribuendo alla raccolta fondi mirati ad aiutare e sostenere famiglie che si trovano in condizioni economiche precarie a seguito dell’emergenza determinata dalla diffusione del Covid 19. Lo stato di bisogno si sta rivelando sempre più immediato e impellente, le fragilità sono espresse sempre più da nuclei familiari composti o retti da donne, sicuramente fra le prime vittime di questa inaspettata e profonda crisi economica. A loro va il nostro pensiero e il nostro aiuto, certo non risolutivo, ma concreto, come concreta, straordinaria e meritoria è l’attività svolta sul territorio da Caritas, cui va tutto il nostro plauso" conclude la nota.