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Coronavirus a San Marino: 5 nuovi casi positivi su 80 tamponi. Online il modulo per richiedere gli screening in azienda

13 mag 2020
Il punto coronavirus a San Marino
Il punto coronavirus a San Marino

Il Gruppo coordinamento emergenze sanitarie aggiorna sul contagio del Covid-19 a San Marino. Presenti il Commissario Straordinario per l'Emergenza Massimo Arlotti e la Responsabile della Comunicazione-URP Stefania Stefanelli

Per il 17simo giorno consecutivo - comunica la Dott.Sa Stefanelli - non si registrano deceduti a San Marino. Il numero delle vittime rimane fermo a 41.  5 nuovi positivi su 80 tamponi effettuati. Non ci sono nuovi guariti. I casi attualmente positivi sono in totale 443. I ricoverati in ospedale rimangono 6, 2 in terapia intensiva e semintensiva, 4 nelle degenze di isolamento. 435 le persone in isolamento domiciliare, seguite dal punto di vista sanitario. 567 le quarantene attive ad oggi, di cui 45 relative ai sanitari e 18 alle forze dell'ordine. I tamponi effettuati dall'inizio dell'epidemia sono 3201, su 1852 persone in totale.

Sul sito dell'ISS, comunica, è stato implementato un modulo per le aziende, da inviare all'email test.aziende@iss.sm in cui saranno gestite le richieste di screening per le piccole medie aziende. Un aggiornamento anche sulle donazioni: sul contro della Protezione Civile raccolti finora 816mila euro. I versamenti diretti sul conto dell'ISS hanno invece superato i 930mila euro. 

L'andamento dei ricoveri, ricorda Arlotti, non significa che il virus sia scomparso. Facendo l'esempio della Corea in cui la curva del contagio è risalita ricorda l'importanza di evitare assembramenti e di rispettare le misure di distanziamento sociale, nella vita quotidiana e nei luoghi di lavoro. Sui test Arlotti precisa che servono a verificare la presenza di anticorpi, attestando se la persona è venuta in contatto con il virus, ma non è una patente di immunità. Si appella quindi affinché non ci sia la corsa ai test, precisando l'importanza di rispettare le regole per evitare il contagio.

Arlotti aggiorna sugli screening effettuati nelle grandi aziende finora: 1248 i lavoratori testati, di cui 674 residenti e 574 frontalieri.  Fra i lavoratori 4 residenti positivi e 11 frontalieri. È presto -precisa Arlotti- per valutare se le aperture hanno portato ad una diffusione maggiore del contagio. "Fino a metà giugno - aggiunge - sarà difficile tirare delle conclusioni". 

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