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Rimini, GdF: "Troppi professionisti con dichiarazioni dei redditi pari a zero"

13 apr 2011
Rimini, GdF: "Troppi professionisti con dichiarazioni dei redditi pari a zero"
Rimini, GdF: "Troppi professionisti con dichiarazioni dei redditi pari a zero"
Principi del Foro il cui rapporto con il fisco appare non esattamente equilibrato alle Fiamme Gialle, ma soprattutto troppi professionisti che si improvvisano immobiliaristi. “Notai, avvocati e commercialisti - spiega il colonnello Enrico Cecchi, comandante della Guardia di Finanza di Rimini - che partecipano in attività immobiliari che non hanno alcuna attinenza con la loro professione”. Su questi la polizia tributaria riminese intende accendere un riflettore, per capire con chiarezza gli ambiti nei quali si muovono. “Il compito di un commercialista - sottolinea il colonnello Gianfranco Lucignano - è quello di aiutare il contribuente, anche a risparmiare, lecitamente, sulle imposte, ma non possono consigliare comportamenti contro la legge; questi - aggiunge - sono reati”. Insomma un conto è una piccola elusione, ben altra cosa l’evasione fiscale. Del resto Rimini, in questi ultimi anni, ha visto una vera e propria impennata di segnalazioni sospette, dalle 93 di 4 anni fa alle oltre 300 di oggi. E’ la seconda provincia italiana. Le Fiamme gialle rivelano anche un innalzamento del numero dei fallimenti e anche questo suona come un campanello d’allarme. Cecchi e Lucignano parlano di uno svilimento del tessuto sociale ma anche di quello professionale, e annunciano una stretta in questa direzione. “Dove troveremo situazioni che possano configurare colpo a dolo – dichiarano – denunceremo i responsabili, che non potranno trincerarsi dietro il segreto professionale. Chiederemo – aggiungono – misure di custodia cautelare ma anche la sospensione dall’albo professionale, come è giusto e doveroso nei confronti di chi non si è comportato lecitamente”.

Sergio Barducci