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Pos–Fesr: il Comune sottoscrive la convenzione con la Regione per il finanziamento di progetti per 2.250.000 euro

13 ott 2016
Pos–Fesr: il Comune sottoscrive la convenzione con la Regione per il finanziamento di progetti per 2.250.000 euro
Entrano nella fase attuattiva i progetti previsti dal Comune di Rimini per lo sviluppo urbano sostenibile della città. La Giunta comunale ha infatti approvato nell’ultima seduta lo schema di convenzione con la Regione Emilia Romagna per dare attuazione alle strategie e agli obiettivi previsti dall’Asse 6 del Por-Fesr 2014 – 2020 per la modernizzazione e l’innovazione dei servizi ai cittadini attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Una convenzione con cui la Regione Emilia Romagna potrà attribuire i finanziamenti che aveva assegnato e che consentirà, una volta sottoscritta, di giungere all’approvazione esecutiva dei progetti così da avviare le procedure di gara per arrivare, entro il 2016, all’aggiudicazione dei lavori e, successivamente, all’apertura dei cantieri.

I finanziamenti sono quelli previsti dall’Asse 6, quello che riguarda le “Città attrattive e partecipate”, che intende dar attuazione all’Agenda urbana europea riconoscendo alle città un ruolo centrale di snodo territoriale e prevedendo azioni di qualificazione del patrimonio culturale e sviluppando tutti i fattori che possono favorire la partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche delle città attraverso l’uso delle nuove tecnologie Ict.

Come si ricorderà sono tre gli interventi con cui il Comune di Rimini ha articolato il progetto per tutelare, valorizzare e mettere in rete il proprio patrimonio culturale in una delle aree di maggior rilevanza strategica della città come quella del bacino del Ponte di Tiberio. Un intervento omogeneo articolato in tre progetti per una spesa di 2.250.000 euro, di cui 1.800.000 a carico del Pos – Fesr, con cui saranno realizzati il comparto 3 del progetto Tiberio “Piazza sull’Acqua”, il comparto 4 “Canale ponente” e il Laboratorio aperto che troverà sede nei vicini spazi dell’Ala Moderna del Museo della Città.

Il Laboratorio aperto si caratterizzerà, sulla scorta delle esperienze fatte in realtà avanzate degli Stati Uniti e dell'Europa, come il contesto ideale in cui l'innovazione sociale incontra le istituzioni e le imprese, un posto in cui si può liberamente sperimentare e divulgare l'innovazione a vantaggio di tutti. Il luogo in cui naturalmente confluiranno i progetti dell'agenda digitale e si elaboreranno ulteriori azioni innovative per la riqualificazione dei beni culturali e per il potenziamento della qualità della vita e del benessere di cittadini e turisti, il cui fine ultimo è quello di mettere al centro di tutti i progetti il miglioramento della qualità della vita delle persone che, per crescere, non può far a meno del coinvolgimento della comunità cittadina degli innovatori.

Un intervento che si collega, fisicamente e funzionalmente, con la valorizzazione complessiva dell’area circostante il ponte di Tiberio, che prevede la riqualificazione dell’invaso del ponte e del canale di ponente attraverso la riorganizzazione complessiva di tutta l’area circostante e, in particolare, la realizzazione di un nuovo spazio urbano per la rivitalizzazione dell’area e la valorizzazione del bene storico monumentale tutelato, la realizzazione di percorsi ed una passerella galleggiante di attraversamento, che consente la fruizione dello spazio aperto in un contesto storico-monumentale eccezionale.



Tre “stralci”, quindi, di un medesimo intervento in cui, ferma restando l’unitarietà di ispirazione e l’integrazione funzionale e di obiettivi, gli interventi progettuali sono stati distinti nei citati tre autonomi stralci progettuali così da agevolarne e velocizzarne la realizzazione.

In sintesi, col primo stralcio (“Piazza sull’Acqua”) è prevista la risagomatura delle scarpate presenti ai lati del bacino creando un nuovo waterfront dal quale si potrà ammirare la bellezza del ponte. Le scarpate saranno configurate con terrazzamenti andando a creare una sorta di gradinata rivolta verso la scena naturale costituita dall'invaso del Ponte che diventerà l'arena, luogo d'incontro per i cittadini e per gli spettatori degli eventi. Col secondo “Canale ponente” saranno realizzati percorsi accessibili di collegamento e l’attraversamento galleggiante, che consentirà, oltre ad una nuova prospettiva di visione del ponte, funzioni e fruizioni non prima praticabili. Infine, il terzo intervento, il Laboratorio aperto.