Logo San Marino RTV

San Marino, si apre un periodo intenso per il Tribunale. Colpo di scena nell'indagine su Andreoli

Presto al via l'appello del Mazzini, ancora da fissare invece il processo Gatti Galassi

23 ago 2019

Si apre un periodo intenso per il tribunale di San Marino, alle prese a breve con l'appello del Mazzini. Ancora senza data il processo Gatti-Galassi. Accolta la ricusazione al Commissario Volpinari della difesa di Andreoli.         

L'autunno caldo del tribunale parte tra pochi giorni, il 2 settembre, con quattro udienze d'appello tra le quali spicca il nome di Salvatore Vargiu, l'investigatore ex carabiniere condannato a 4 anni nell'ambito del filone sammarinese dell'inchiesta “Criminal Minds” ed Antonio Cassano, ex direttore dell'Atac romana ritenuto colpevole di riciclaggio a San Marino nell'ambito del procedimento conosciuto in italia come “bigliettopoli”. Due processi di richiamo mediatico e che fanno da antipasto al piatto forte che si aprirà il 10 ottobre, quando come vi avevamo preannunciato al vaglio dell'appello passerà il processo al sistema politico affaristico degli ultimi 30 anni, il Conto Mazzini, che ha già visto in prima istanza finire sotto accusa 21 persone fra cui 8 ex segretari di Stato e 5 ex Capitani Reggenti. La prima udienza a quattro anni esatti dall'inizio del primo grado.

Non è stato ancora fissato invece, a proposito di 'fascicoli di peso' il processo Gatti-Galassi: il rinvio a giudizio è stato notificato un anno fa sia all'ex segretario e Capo di Stato, (Gabriele Gatti a cavallo tra il 2015 ed il 2016 fece sei mesi di carcere), che a Clelio Galassi, ex ministro che nel momento in cui venne tirato in ballo nell'inchiesta era Ambasciatore presso il Vaticano. Sono entrambi chiamati a rispondere di riciclaggio per l'affare Tavolucci, la sola ipotesi di reato non prescritta. Stralciata da questo filone la parte dell'indagine che riguarda un altro big della politica, Paride Andreoli: le indagini sull'ex leader del partito socialista riguardano sempre l'affare Tavolucci e si concentrano attorno al prezzo ritenuto sproporzionato dagli inquirenti, 3,5 milioni di euro per 500 metri di terreno, che secondo l'accusa servì per assecondare un affare di governo. Il colpo di scena in questo filone è stato notificato qualche giorno fa: il giudice per i rimedi straordinari Vitaliano Esposito, avrebbe infatti accolto 'a metà' l'istanza di ricusazione richiesta dalla difesa (l'avvocato è Rossano Fabbri) nei confronti dei commissari della Legge Alberto Buriani ed Antonella Volpinari, Il provvedimento, in merito alla questione sollevata, accoglie la ricusazione per la sola Volpinari, dovuta alla mancanza della disposizione del dirigente che l'avrebbe resa parte 'legittima' del pool. Una questione tecnica che si presume non avrà ripercussioni sull'indagine in corso. Gli eventuali effetti sul processo Gatti e Galassi si coglieranno, ove mai, alla prima udienza.