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Attacchi alla stampa: Consulta Informazione, "Inaccettabili e pericolosi". Cdr di RTV: "Affermazioni infondate e gravi"

13 feb 2024
Attacchi alla stampa: Consulta Informazione, "Inaccettabili e pericolosi". Cdr di RTV: "Affermazioni infondate e gravi"

Dopo gli attacchi alla stampa in Consiglio Grande e Generale la Consulta per l'Informazione di San Marino interviene per stigmatizzare "il passatempo di attaccare i giornalisti e denigrarne la categoria". In particolare, evidenzia la Consulta, si tratta di una disciplina "inaccettabile e pericolosa" se a praticarla sono Segretari di Stato e Consiglieri, dietro lo scudo dell'aula consigliare.

"La libertà di stampa e di operatori che obbediscono alla propria coscienza e al codice deontologico - si legge - dovrebbe essere garanzia in primis per chi ha a cuore un’informazione che non si pieghi a interessi di parte. Sempre che non sia proprio questo il problema. Il Consiglio Direttivo della Consulta per l’Informazione auspica che le regole di convivenza tra politica e informazione tornino ad essere quelle di un paese moderno e democratico, o quanto meno normale."

Interviene sul tema anche il comitato di redazione di San Marino RTV, che ritiene "inaccettabili" le parole pronunciate dal Segretario di Stato agli Interni, Gian Nicola Berti, che ha parlato in aula di un’informazione sammarinese “non indipendente" e "non professionalmente adeguata a un Paese democratico”. "Affermazioni - scrive il cdr di RTV - che riteniamo infondate e gravi, soprattutto perché pronunciate da chi ricopre una carica di Governo nell’Aula del Consiglio: luogo simbolo della democrazia. Ci spiace poi rilevare che il Segretario non sia l'unico ad aver preso, nel corso della seduta, posizioni non rispettose nei confronti della nostra categoria".

Il comitato di redazione ricorda che i colleghi giornalisti che lavorano per il servizio pubblico radio-televisivo sono professionisti con una lunga preparazione alle spalle, certificata dagli organismi di categoria. Ricorda la complessità del mestiere del giornalista, soggetto a regole professionali e deontologiche, che viene svolto con responsabilità "nonostante frequenti tentativi di ingerenze esterne provenienti da più parti".

Da qui la richiesta di rispetto per la categoria dei giornalisti alla politica e un ringraziamento alla Consulta per la presa di posizione.





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