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Comitato per la giustizia: i commenti delle forze politiche

12 feb 2006
Comitato per la giustizia: i commenti delle forze politiche
La scelta fatta dalla commissione giustizia è oculata e necessaria. Per Pier Marino Menicucci: 'E’ un dovere far si che il tribunale sia funzionale e credibile per l’opinione pubblica. Inoltre è necessario garantire l’autonomia della magistratura, dal momento che esercita una funzione molto importate per il paese'. 'E’ la soluzione migliore per risolvere un problema spinoso – aggiunge Mauro Chiaruzzi - Dimostra la buona volontà di tutti di evitare ingerenza politica su magistratura, che tutti abbiamo detto a parole ma che resta difficile da realizzare'. 'Non avremmo mai accettato una azione di delegittimatizione del tribunale – dice Tito Masi - questa iniziativa è diversa, equilibrata, legittima e corretta, assunta nella sede opportuna. I compiti affidati a questi magistrati sono solo referenti, prosegue - e non dovranno assolutamente interferire con l’azione del magistrato dirigente che rimane responsabile del tribunale'. Per Monica Bollini la decisione rispecchia in parte l’ordine del giorno dei Sammarinesi per la Libertà, sulla necessità di fare chiarezza, anche perché 'il clima all’interno del tribunale non e’ tra i migliori. Questo può essere uno strumento che va in questa direzione'. Una decisione ponderata anche per Ivan Foschi 'che va nella giusta direzione - dice - essendo stata approvata all’unanimità, anche se con dei distinguo: speriamo fornisca un valido contributo'. Per Francesca Michelotti è buona l’idea di incaricare persone al di sopra delle polemiche 'anche per sopperire ad alcuni aspetti normativi non adeguati ad affrontare la situazioni creatasi e le polemiche all’interno del consiglio giudiziario. Il loro dovrà essere un intervento molto soft e con compiti referenti per una possibile mediazione. E’ quindi determinate la scelta delle persone'. Di tutt’altro tono Angela Venturini: 'L’inesprimibile nulla, come abbiamo gia visto sulla questione morale con le super commissioni che hanno redatto relazioni poi rimaste lettera morta. Anche con questo organismo - dice la Venturini - si crea qualcosa di estraneo che non servirà assolutamente a niente'. 'E’ giusto ripristinare la giusta serenità all’interno della magistratura - dice Glauco Sansovini -. Penso però che il compito di scegliere le persone cui dare un incarico così delicato avrebbe dovuto essere affidato ad una componente rappresentativa della commissione giustizia e non solo al segretario di stato'. Una soluzione accettabile anche per Augusto Casali: 'Dovrebbe riportare un pò di sereno in questa vicenda che coinvolge il tribunale, ma anche la politica. Entrambi hanno dimostrato di avere dei problemi. E’ bene quindi rimettere le cose a posto – conclude - nell’interesse della collettività'.