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Congresso Dc: il nuovo Statuto

27 nov 2010
Congresso Dc: il nuovo Statuto
Con la candidatura di Marco Gatti alla segreteria, per l’incarico di presidente si fa il nome di Loris Francini. Gli interventi dei big democristiani, quelli che annunciano l’intenzione di mettere pepe su questo congresso sono previsti domani. Intanto sono state approvate le modifiche allo statuto. Varata una direzione che dovrà essere massima espressione del partito e più incisiva sul piano decisionale: più spazio ai giovani e la possibilità per il Consiglio Centrale di integrare lo statuto in caso di nuove aggregazioni politiche. Al segretario viene data la possibilità di esautorare i vice segretari nominati. Nuova formazione inoltre per la direzione, che sarà composta da 15 persone, 7 non consiglieri, oltre ai membri di governo, al presidente del consiglio centrale, al capogruppo, al presidente e al segretario dei giovani dc , finora solo invitati a partecipare ai lavori. Entrano di diritto nel Consiglio Centrale i Segretari di Stato. Non passano invece gli emendamenti che chiedevano, il primo che le candidature a segretario del partito fossero presentate entro una settimana dal Congresso; il secondo perché fossero necessari 5 anni di iscrizione alla dc per candidarsi alle elezioni politiche. "Oggi è stata la giornata dell’orgoglio democristiano, delle critiche agli eps ma anche ad alleanza popolare che - ha detto Marco Gatti - ha cambiato atteggiamento facendo nascere sospetti che in altri momenti avrebbero causato la caduta immediata del governo, non ci fosse stata una crisi economica così forte". Dagli interventi emerge la condivisione della linea tracciata da Valentini pur con diversi distinguo. Tutti difendono il Patto che però, dicono, deve misurarsi sui risultati raggiunti.
"Piuttosto - aggiunge Francesco Mussoni - che chiede una verifica politica nella maggioranza, non dobbiamo avere paura di dire che da tempo il Patto è immobile. Ci vogliono due anni - chiede - per fare la riforma della pubblica amministrazione?" Per Ernesto Benedettini stanno uscendo i difetti peggiori della politica, con gli Eps che un tempo cercavano Ap per fare fuori Gatti e adesso cercano l’opposizione per far fuori Ap. "Così - dice - la Dc si appiattisce sul governo". Oscar Mina invita a puntare sull’aggregazione delle forze politiche affini, come Noi Sammarinesi e i Moderati, a far crescere il rapporto con Arengo e Libertà e quello della coalizione ricercando anche il dialogo con l’opposizione.

Sonia Tura