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Il Dirigente del tribunale scrive alla Reggenza: "Contro di me pettegolezzi infondati"

22 feb 2019
Giovanni Guzzetta Nicola RenziIl Dirigente del tribunale scrive alla Reggenza: "Contro di me pettegolezzi infondati"
Il Dirigente del tribunale scrive alla Reggenza: "Contro di me pettegolezzi infondati" - Intanto Segretario alla Giustizia Renzi alle opposizioni: "Rivolgetevi alla Magistratura per accerta...
Giovanni Guzzetta, entrato nell'occhio del ciclone dopo le accuse di incompatibilità, si rivolge con una lettera ai Capitani Reggenti. Smentisce categoricamente tutte le insinuazioni e le allusioni rivolte alla sua persona “prive di ogni fondamento e non corrispondenti al vero”. Parla di illazioni e pettegolezzi del tutto infondati rivoltegli più o meno direttamente e su cui ha mantenuto il più assoluto riserbo, “per rispetto al ruolo che attualmente ricopro – scrive - ma anche perché non è mio costume inseguire 'fantasmi' agitati strumentalmente per alimentare un clima di sospetto che temo abbia fatto già fin troppo male a San Marino”. In questi giorni in cui sono fiorite veline, calunnie ed insinuazioni, la mia sorpresa più grande – continua - è che nessuno di coloro che mi additano come responsabile di chissà quali azioni, abbia intrapreso alcuna delle iniziative che l'ordinamento offre per accertare legalmente la loro sussistenza o meno”.

Rileva come nessuno abbia contestato davanti al Consiglio giudiziario, organo che lo ha designato, una sua presunta incompatibilità, contestazione che, ribadisce, non ha alcun fondamento. E' stata, invece, alimentata e reiterata – si legge - una polemica tanto insistente, quanto inconsistente, che certamente finisce per denigrare le istituzioni giudiziarie e i suoi rappresentanti. Definisce poi “fantasiosi rapporti con persone – dice - a me del tutto ignote e con le quali non ho mai avuto alcun rapporto né diretto né indiretto”. Infine l'auspicio che il Tribunale possa continuare a svolgere serenamente il proprio lavoro. “Continuerò – conclude - con il mio lavoro finché esso sarà richiesto”.

Sulla giustizia, interviene anche Nicola Renzi. "Alimentare il clima di sospetto fa male al Paese – osserva il Segretario di Stato - chi vuole che il Tribunale non funzioni lo dica apertamente”.

Per Renzi “è oramai evidente a tutti che chi si muove sul terreno delle insinuazioni o peggio ancora della calunnia, si stia trasformando, magari anche inconsciamente, in portatore di un fine recondito e di interessi non manifesti. A questi signori – aggiunge il Segretario alla Giustizia - rivolgo un acceso invito perché dimostrino di voler veramente accertare la verità e si rivolgano all'unico potere dello Stato titolato per farlo: la Magistratura. Chiedano al Tribunale di fare chiarezza e dimostrino piena fiducia in tutti i Magistrati della Repubblica”.

Infine su Guzzetta, sempre rivolgendosi alle opposizioni, Renzi chiede che svelino “le vere e inconfessate ragioni di questa ostilità e di questa campagna denigratoria, che ora si spinge addirittura ad insinuare evanescenti e scomodi rapporti con alcuni soggetti. Oltre a ledere l'onorabilità di un prestigioso giurista, - conclude - queste fantasie provocano danno e discredito all'intero Paese, oltre a compromettere la funzionalità dell'intero Tribunale”.

MF