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Giustizia, Renzi: “Attacchi strumentali, siamo aperti ad ogni proposta”

27 nov 2018
Nicola RenziGiustizia, Renzi: “Attacchi strumentali, siamo aperti ad ogni proposta”
Giustizia, Renzi: “Attacchi strumentali, siamo aperti ad ogni proposta” - Da Bruxelles il segretario agli Esteri Nicola Renzi entra nel merito dei temi e dei toni del dibatti...
Quella del nuovo Magistrato Dirigente è una nomina auspicata in tempi celeri e attesa da tutti: “Lo abbiamo appreso anche dalla lettera del Commissario Battaglino – dice il segretario Renzi, che mentre è a Bruxelles per seguire una nuova tornata negoziale verso l'accordo di associazione all'UE replica alle accuse mosse in Aula - Una lettera - rivendica - che è stata peraltro inoltrata a tutti i membri della Commissione Giustizia. Credo che questi attacchi siano infondati e immotivati, visto che nulla è stato deciso. Abbiamo cercato di incardinare un percorso sul quale il confronto potrà essere massimo, ciascuno potrà fare proposte e dare le migliori indicazioni per risolvere un problema cogente: l'individuazione di un nuovo Magistrato Dirigente. Ad oggi – prosegue - possiamo solo ringraziare chi, con un atto di responsabilità, ha dato la propria disponibilità, vincolandola al fatto che sia una opportunità e non uno ostacolo da parte dell'organo deputato a fare la nomina, che resta il Consiglio Giudiziario Plenario. Il resto sono chiacchiere” – dice Renzi guardando alla priorità: “La cittadinanza chiede che la giustizia funzioni e che vengano risolti i problemi che si trascinano da tempo: la lunghezza dei procedimenti, le risposte che in alcuni casi non sono tempestive. Il tribunale deve veder riempiti i ruoli vacanti, deve avere un Magistrato Dirigente nel pieno dei suoi poteri. Siamo disponibili – ripete - a vagliare ogni curriculum e poi la scelta spetta al Consiglio Giudiziario Plenario.

Torna sul pieno del dibattito: “Quando si parla di istituzioni e del rispetto dei procedimenti e dei percorsi istituzionali non si può ragionare sempre con il doppio peso. Ci troviamo di fronte ad una situazione istituzionalmente imbarazzante: due membri della Commissione Affari di Giustizia (sua eccellenza Luca Santolini e il segretario Eva Guidi) non vengono sostituiti solo perché le opposizioni non vogliono consentire la presenza dei due terzi per la nomina - una cosa che in democrazia si dà per scontato. Le accuse che vengono mosse allora risultano gratuite e strumentali Siamo davanti ad un tentativo ostruzionistico da combattere – conclude Renzi - perché lo chiede la popolazione che ha il solo interesse a che il tribunale funzioni, che ci sia un Magistrato Dirigente, che si ci sia il giusto numero di giudici di appello, il giusto numero di commissari della legge, per dare giustizia a tutti nei tempi richiesti”.

AS

Ne video, l'intervista al segretario agli Esteri, Nicola Renzi