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Napolitano: "Fare pulizia e risanare la politica"

26 set 2012
Napolitano: "Fare pulizia e risanare la politica"
Napolitano: "Fare pulizia e risanare la politica"
Mentre la questione morale continua ad infiammare il dibattito politico, il Quirinale riprende il pressing per la legge anticorruzione. “E’ l’Europa a chiederci un grosso impegno”, ammonisce il presidente Napolitano che già ieri, davanti allo scandalo dell’uso dei fondi nel Consiglio regionale del Lazio, aveva denunciato scandali, corruzione e malversazioni a livelli «inaccettabili e vergognosi». Per il Quirinale tutto questo deve finire: bisogna fare pulizia e «risanare» al più presto la politica. Perché non basterà a frenare l’onda d’indignazione l’adozione di controlli più stringenti, né l’annuncio di Alfano che non saranno ricandidati i consiglieri Pdl della Regione Lazio. Intanto il governo studia tagli ai partiti ed alle regioni: al rientro dagli Stati Uniti, Monti troverà sulla sua scrivania a Palazzo Chigi il nuovo decreto sviluppo annunciato da Passera ma anche provvedimenti per togliere risorse alla politica a cui lavorano Amato e Giavazzi e che saranno presentati in Consiglio dei ministri. E mentre sulla legge elettorale in Senato si prosegue a passo di lumaca, Berlusconi riunisce i vertici del Pdl. Il Cavaliere si ricandiderebbe solo con il porcellum, e sarebbe sempre più tentato di liberarsi degli ex di An, per dar vita ad un partito “garibaldino” sulla scia della vecchia Forza Italia che punti sul cambiamento. La cosa, però, non è così facile: Alemanno guida la fronda e chiede le primarie per “azzerare tutto, anche Silvio”. E se Berlino auspica che il prossimo governo continui le riforme di Monti, Bersani rileva che non si vedono spiragli di uscita dalla crisi e, con toni da campagna elettorale alle porte, striglia il governo: “E’ algido verso il sociale ed i comuni”, bacchetta il segretario del Pd invitando il professore a “non pensare ad altre botte”.

Da Roma Francesco Bongarrà