Logo San Marino RTV

Sciopero e pensioni, il Governo respinge le accuse: "Nessun blitz, confronto durato più di un anno"

All'indomani della manifestazione nuovo intervento dei sindacati che scrivono: "E' prevalsa la linea dura"

di Mauro Torresi
16 nov 2022

Il segretario alle Finanze, Marco Gatti, respinge le accuse dei sindacati sulla riforma pensioni. "Non si può raccontare che non ci sia stato confronto da parte del Governo", risponde Gatti che difende l'azione dell'esecutivo e l'operato del collega alla Sanità Roberto Ciavatta. "Ha fatto un grande lavoro", dice Gatti, con un anno di incontri insieme alle parti sociali. 

Rappresentanti dei lavoratori che tornano a intervenire dopo l'incontro con la politica di ieri. “E' prevalsa la linea dura” scrivono Csdl, Cdls e Usl, dopo il mancato appoggio della maggioranza agli emendamenti alla riforma previdenziale delle opposizioni: modifiche, spiegano, “in gran parte allineate alle richieste sindacali”.

"Faccio le congratulazioni a chi ha organizzato lo sciopero", dichiara Ciavatta che allo stesso tempo rivendica l'impegno per la riforma. Nel corso dei tavoli di confronto "tantissime modifiche sono state accolte su proposta del sindacato". Alcune invece no perché, aggiunge, "avevano un impatto di milioni di euro all'anno". "Nessun blitz" per Ciavatta che sottolinea: "Dobbiamo tenere conto delle aspettative di sindacati e categorie e del bilancio dello Stato. Ritengo che la riforma sia assolutamente equilibrata".

Nel servizio, le interviste a Marco Gatti (segretario di Stato Finanze) e Roberto Ciavatta (segretario di Stato Sanità)





Riproduzione riservata ©