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San Marino calcio: l’analisi del lunedì

28 mar 2011
Le immagini parlano da sole. Sbagliano i più grandi, da Buffon a Julio Cesar, figuriamoci in seconda divisione, poi quando l’errore lo commette il portiere, viene sempre maggiormente evidenziato rispetto a quello di un attaccante. Ma al di là delle giustificazioni, il segnale che ci fosse un problema tra i pali del San Marino lo si era intuito, e nessuno ha fatto nulla per porre rimedio. Il San Marino aveva sciorinato uno dei migliori primi tempi di questa stagione. Squadra dinamica, vogliosa, determinata, forse troppo leziosa sotto porta, ma costantemente in pressione nella metà campo avversaria. Del Poggibonsi nessuna traccia, fino al lancio sconsiderato di Alessandro Fogacci, e uno degli interventi stilisticamente più brutti mai visti all’olimpico : quello del portiere. Vantaggio ospite senza tirare in porta. Si entra negli spogliatoi con la convinzione di poter riacciuffare un pari che ricaccerebbe il Poggibonsi a -5. Passano solo 3 minuti e Vivan, si fa impallinare, in maniera goffa, per la seconda volta . Il contraccolpo psicologico è letale. La squadra inevitabilmente si sgonfia e il terzo goal è solo la logica conseguenza di una giornata storta, ma che potrebbe risultare decisiva perché a conti fatti questa sconfitta interna rimette in corsa i giallorossi; che almeno fino al 43esimo minuto del primo tempo sembravano venuti sul Titano in gita fuori porta. A sei giornate dalla fine il San Marino ha un solo punto sull’Aquila, e due, su Prato e Poggibonsi. Sei squadre lotteranno fino alla fine per 3 posti e domenica altro scontro diretto con la Giacomense, senza Poletti e soprattutto senza Gasparello che salterà per squalifica la trasferta di Ferrara. Per il ruolo di portiere, la palla passa in mano al preparatore dei portieri del San Marino Giancarlo Bellucci. Sarà lui insieme a Petrone a decidere se è ancora il caso di insistere su Vivan o se è venuto il momento di dare una chance al giovane Bicchiarelli.

Lorenzo Giardi