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San Marino Calcio: l’analisi del lunedì

15 nov 2010
Quello di Celano è un campo particolarmente amico per Mario Petrone che due anni orsono aveva già strappato la posta piena. Il tecnico voleva delle risposte che sono arrivate puntualmente. Alessandro Cesca è un valore aggiunto di questa squadra, che senza il capitano ha fatto tutto ciò che gli è stato chiesto. Tutti hanno dato quel qualcosa in più ed hanno dimostrato, che il San Marino non è Cesca dipendente. Ha funzionato tutto. Alessandro Ligi doveva farsi perdonare l’errore commesso con la Giacomense e ci è riuscito in pieno, sostituendo la leziosità con la concretezza e senza pentirsi di sparare palloni in tribuna. Stratosferico Francesco Amantini autore di una prova eccellente, non sono in fase di distruzione. Quasi inutile soffermarsi su Davide Poletti. Da solo ha tritato la fascia destra del Celano che non lo ha arginato in nessuna maniera. Gasparello, goal su rigore a parte, sta assumendo partita dopo partita, quel ruolo per il quale era stato chiamato sul Titano: non solo un uomo in area di rigore, ma anche la sua esperienza al servizio della squadra. Unico neo, tenere aperta una partita da chiudere. Tuttavia i tre punti sono arrivati con la prestazione. Entusiasmo e maggiore consapevolezze dei propri mezzi, saranno le armi in più da opporre al Carpi tra quindici giorni.

Lorenzo Giardi