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Eurolega: vincono Olympiacos, Bayern, Fenerbahce e Barcellona nell'ultima di regular season

6 apr 2019
Eurolega: vincono Olympiacos, Bayern, Fenerbahce e Barcellona nell'ultima di regular season
Eurolega: vincono Olympiacos, Bayern, Fenerbahce e Barcellona nell'ultima di regular season

Finisce a un soffio da ogni cosa l'Olympiacos. A un soffio dal centello nel 99-74 contro il Darussafaka, a un soffio da un playoff svanito già la sera prima causa successo dello Zalgiris. Il Pireo paga i suicidi delle ultime giornate e può solo raggiungere Baskonia e i lituani, così, a due anni dalla finale col Fenerbahce, è fuori dalla post season per la prima volta, da quando c'è il girone unico. Col Darussa soffre fino al -9 del 18°, al riposo lungo però ha già messo la freccia e nel terzo dilaga con un parziale di 30-12. Il meglio del match sono i 18 di Williams-Goss e i 16 di Milutinov e LeDay.

Saluta con un successo anche il Bayern Monaco, che però sapeva di essere fuori già da una settimana. Con Gran Canaria è 84-77, punteggio incredibile se si pensa che i bavaresi, in controllo fin dal 2° quarto grazie a un Williams da 20 punti, al 30° erano a +20. Gli ospiti però sfoderano un quarto quarto clamoroso e a 40” dalla sirena sono a -5. A cancellare ogni dubbio è il canestro di Lucic, col suo +7 e 14” sul cronometro. Negli ospiti 15 di Miley – protagonista nel finale – e 19 di Vene.

Chiude senza gloria invece il Maccabi Tel Aviv, che al pari dell'Olympiacos ha visto sfumare l'obiettivo-quarti davanti alla tv. Col Fenerbahce è lotta serrata fino al 78-75, deciso allo scadere dalla tripla di Sloukas, bomber dei suoi a quota 22. Maccabi meglio nel terzo, quando Wilbekin e O'Bryant allungano con un 10-0 difeso fino al +8 del riposo. Che al rientro diventa +7 Fenerbahce, dopo un parziale di 19-4 guidato da Sloukas, Datome – 17 anche per lui – e Mahmutoglu. A ristabilire l'equilibrio sono le sfuriate di un Black da 23 punti e 7 rimbalzi, così si procede a braccetto fino all'esecuzione firmata dal play greco. Infine l'83-74 del Barcellona sul Khimki, dominate fino al +15 del 14°. Dopodiché 18-2 blaugrana e gara di nuovo in bilico fino al quarto. Nel quale Kuric, Pangos e Tomic matano una squadra priva del suo fenomeno Shved e ridotta in 10, foto perfetta di una stagione stroncata dai continui infortuni delle stelle russe.