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Le fonti dell'acqua

1 lug 2009
L’analisi, che l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici ha affidato a BETA Studio srl, ha evidenziato alcune criticità all’interno di una situazione generalmente soddisfacente, delineando un quadro che conterrà il primo vero e proprio piano idrico a lungo termine di San Marino. Attualmente, l’acqua sammarinese è garantita per 12,5% da fonti interne, da Hera e Ridracoli arriva il 25%, il resto dal Marecchia.
Ed è proprio per potenziare le fonti attuali e garantirne di esterne che sono stati delineati 54 diversi scenari. Tre quelli principali di intervento: l’unica variante riguarda la disponibilità futura del fiume Marecchia. Il tutto per una spesa complessiva -per tutta la durata del Piano- (e cioè fino al 2030), variabile tra i 44 milioni di euro del primo, che prevede la realizzazione di un bacino di accumulo a Galavotto (dalla capacità di 150 mila metri cubi) , e dai 51 e 55 milioni stimati per gli scenari successivi che prevedono un invaso sul Rio San Marino dalla capacita' di un milione di metri cubi.
Nell’occasione è stata presentata la campagna 2009 H20 Mia, inserita quest’anno in un excursus storico che attraverso le emozioni dei ricordi ripropone i contenuti della annuale campagna di sensibilizzazione per il risparmio idrico.