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Scarcerazione Ercolani: verifica in corso

18 mar 2004
Scarcerazione Ercolani: verifica in corso
La diplomazia sammarinese sta verificando la veridicità della notizia della scarcerazione di Franco Ercolani, pubblicata oggi da quotidiani locali. Il 54enne sammarinese, detenuto a Cuba dal marzo dello scorso anno con l’accusa di essere il responsabile della morte di una minorenne, potrebbe avere ottenuto il cambio cautelare richiesto, già da alcuni mesi, dalla Segreteria di Stato per gli affari esteri. Vale a dire che le porte del carcere si sarebbero aperte per gli arresti domiciliari. L’Ambasciatore di San Marino a Cuba Luca Brandi, che ha seguito la vicenda dal suo inizio, per il momento si limita ad auspicare che Ercolani abbia lasciato il carcere. Stessa valutazione prudente arriva dal fratello Massimo che spera di avere in serata, da Cuba, una conferma definitiva. Se così sarà, significa che le accuse nei confronti di Franco Ercolani, sono state ridimensionate. Ricordiamo che il sammarinese venne ritenuto responsabile della morte di una 17enne cubana, figlia di un generale castrista, stroncata da una overdose di cocaina. Era il 5 marzo dello scorso anno. Quel giorno, secondo la versione del fratello, la giovane chiese un passaggio al sammarinese che l’avrebbe portata, in auto, a un distributore di benzina. La ragazza chiese e ottenne da Ercolani 50 dollari. Poi si allontanò per qualche minuto. Sapendo che soffriva di epilessia, l’uomo davanti al malore che la 17enne manifesto’ chiese aiuto a un amico. Quando il sammarinese riusci’ a portare la ragazza in ospedale era ormai troppo tardi. Tre giorni dopo si costituì e da allora e’ detenuto a Cuba. Da subito la diplomazia sammarinese si e’ attivata. Il primo successo e’ stato quello di ottenere, per Ercolani, una detenzione meno dura rispetto a quella subita nel primo mese di carcere. Dopo la prigione Franco Ercolani dovrà poter lasciare l’isola e il permesso di espatrio e’ sicuramente legato al ridimensionamento del suo ruolo in questa brutta vicenda.