Logo San Marino RTV

Merlini: riflessioni sulla replica di Civico 10

29 mag 2019
Merlini: riflessioni sulla replica di Civico 10

La replica di Civico 10 al mio recente articolo mi ha indotto a rileggere il programma elettorale di Adesso.sm e mi sono sorte spontanee le seguenti considerazioni. 1) In materia di sviluppo economico, di incentivi alle imprese e sburocratizzazione ho trovato affermazioni generiche che si prestano a svariate modalità di attuazione in provvedimenti legislativi, quindi se si dice di avere mantenuto le promesse ci si riferisce non a quelle fatte a tutti gli elettori che hanno votato Adesso.sm, ma specificatamente a quelle rivolte, evidentemente in separata sede, a quelli di Civico 10. 2) In materia di lotta all’evasione fiscale si legge invece come questo sia un imperativo. Peccato che mal si concili con la presa d’atto che l’80% delle imprese dichiarano perdite o redditi da fame (qualcuna sarà sicuramente veritiera ma le proporzioni sono quantomeno sospette), per cui tanto vale istituire un cosiddetto regime semplificato per vedere se si riesce a far pagare loro qualcosa di più. Tutto ciò condito dalla convinzione che fare i controlli costerebbe troppo e produrrebbe risultati inferiori. Un simile ragionamento lo considero un incentivo ad evadere, quindi in contrasto con il programma elettorale. 3) Veniva previsto il reddito di cittadinanza per i disoccupati che siano disposti ad accettare le offerte di lavoro, qualora queste non ci fossero. Per poter parlare di promesse mantenute non bisognava fare discriminazioni in base all’età e fare in modo che le offerte di lavoro (centinaia) non fossero rivolte quasi esclusivamente a chi non risiede in territorio, specialmente quando si tratta di mansioni che non richiedono particolari competenze. È di questi giorni la notizia dell’ennesimo decreto adottato dal Governo senza confrontarsi con nessuno (il Fondo utilizzato lo pagano lavoratori e datori di lavoro ma i loro rappresentanti non meritano neanche di essere interpellati): le imprese avranno un bonus di 20.000 euro per l’assunzione di lavoratori sammarinesi e residenti. Evidentemente Civico 10 e la maggioranza che lo sostiene ritengono che i disoccupati debbano essere considerati dei sudditi, visto che per avere (forse) un lavoro non possono ritenerlo un diritto ma, anzi, devono portare alle imprese una dote che il Governo ha generosamente riconosciuto loro. Oltre alle considerazioni di merito, me ne scappa qualcuna di carattere più politico. Non mi spiego perché gli emendamenti all’assestamento di bilancio li presenta il Segretario di Stato per le Finanze a nome del Governo ma il “merito” se lo attribuisce unicamente Civico 10. Forse perché le altre forze politiche sono di fatto degli spettatori consenzienti, oppure non li condividevano ma hanno fatto buon viso a cattivo gioco? Tra le due ipotesi, non so quale sia la peggiore. Infine, la veemenza con la quale Civico 10 ribadisce il proprio diritto/dovere di fare leggi a nome della cittadinanza che gli ha riconosciuto un ruolo di Governo, precisando altresì che il sindacato deve stare al suo posto, mi sollecita queste ulteriori riflessioni. Non c’è dubbio che quando si litiga la colpa non è di una parte sola, ma non riconoscere che del clima di scontro totale che il nostro Paese sta vivendo la principale responsabilità è di chi governa, significa mentire a sé stessi. La Segreteria di Stato economica per eccellenza, in capo ora a Civico 10, non ha mai avuto così tante critiche da parte dei sindacati e associazioni di categoria maggiormente rappresentativi. Se la risposta a tali critiche si sostanzia nel rivendicare la propria supremazia, significa che questa forza politica ha fatto proprio il motto “molti nemici, molto onore”. Se addirittura arriva a denigrare gli iscritti al sindacato, descrivendoli falsamente come “affezionati” unicamente per interessi economici, la democrazia è davvero a rischio. Tra i compiti del Sindacato c’è anche quello di lottare per salvaguardarla. Enzo Merlini Segretario Confederale CSdL