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SINISTRA UNITA: BASTA TENTENNAMENTI SUI DIRITTI CIVILI

3 mar 2016
SINISTRA UNITA: BASTA TENTENNAMENTI SUI DIRITTI CIVILI
Si è svolta, giovedì 03 marzo 2016 alle ore 11.30, nella sede di Sinistra Unita la conferenza stampa di presentazione di un pacchetto di tre progetti di legge sui diritti civili.

I progetti di legge riguardano le unioni civili, la depenalizzazione dell’aborto e per regolamentare la contraccezione, in particolare la pillola del giorno dopo e, terzo progetto, la “Dichiarazione di Volontà Biologica”, ovvero il testamento biologico.

“Questi tre progetti di legge sono frutto del lavoro di un gruppo tematico interno al Partito e sono la chiara volontà di far fare un passo avanti al Paese nella direzione della civiltà.” spiega il coordinatore Vanessa D'Ambrosio, “il gruppo di lavoro ha tenuto presente i suggerimenti e le indicazioni che ci arrivano dall’Unione Europea, ha fatto una comparazione di diversi sistema e li ha declinati per la situazione di San Marino” “Inoltre – prosegue D’Ambrosio – è compito della politica dare gli strumenti a tutti i propri cittadini per vivere una vita nel pieno della propria libertà e tutelati da una normativa che rende finalmente tutte le persone uguali. Questo è il compito che abbiamo nei confronti della nostra democrazia e del Paese”

“I progetti di legge – spiega Roberto Tamagnini – si fondano sulla necessità di un passo avanti verso la piena parità di diritti e doveri di ogni persona nel nostro Paese”. “il progetto sulle unioni civili tiene conto della Relazione del marzo del 2015 approvata dal Parlamento Europeo e della nostra Carta dei Diritti e significa dare pari dignità a tutti i nostri cittadini. “ “Il progetto di depenalizzazione dell’aborto – prosegue Tamagnini – è un atto di civiltà, è l’affermazione del diritto della donna di autodeterminazione del proprio corpo e alla sua integrità. è vergognoso che sia ancora reato penale.” .

“Il progetto sulla Dichiarazione di volontà biologica” è il riconoscimento – conclude Tamagnini – della dignità della persona anche nella malattia.”

“L’ordine del giorno sull’aborto, per cui si può fare però fuori territorio – afferma D’Ambrosio – è inqualificabile e svilente.”

“ è San Marino, lo Stato – afferma Concetta Concettini – che deve tutelare i propri cittadini, non deliberare che “ va bene purché non sia sotto i nostri occhi”.” “Non è nobilitante – prosegue Concetta – per un Paese che si reputa democratico, delegare ad altri la tutela di donne e ragazze che vivono in un frangente tragico della loro vita.”

Sempre Concetta afferma che “ la sensibilizzazione e l’informazione su questi temi deve avvenire a scuola, nei consultori, da parte del nostro Istituto per la Sicurezza Sociale”.

“Depositeremo i tre progetti a breve – conclude D’Ambrosio – però apriremo prima un confronto con il nostro alleato di coalizione, li metteremo a disposizione del Tavolo Riformista e faremo un confronto con LabDem e con tutti gli interlocutori che sono interessati e motivati a trattare questi temi in modo assolutamente laico, senza roccaforti da difendere. Perché lo dobbiamo al Paese”



Staff Comunicazione
Sinistra Unita