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Omicidio davanti a supermercato, iniziato il processo a Rimini

13 mag 2015
Omicidio davanti a supermercato, iniziato il processo a Rimini
Omicidio davanti a supermercato, iniziato il processo a Rimini
Si è aperto in Corte d'Assise a Rimini il processo a Paoulin Nikaj, il 35enne albanese che il 17 marzo 2014 uccise a colpi di pistola il connazionale 26enne Nimet Zyberi nel parcheggio del supermercato Conad Rio Agina di Misano Adriatico. I primi ad essere ascoltati sono stati i carabinieri che facero i rilievi negli attimi immediatamente successivi al delitto. Bisognerà aspettare il 25 maggio per sentire la testimonianza delle mogli di vittima e assassino, entrambe presenti quella tragica mattina di un anno fa. L'esecuzione, secondo i riscontri investigativi, maturò da una faida familiare che andava avanti da mesi tra Nikaj (assistito dagli avvocati Cesare e Roberto Brancaleoni) e la famiglia di Zyberi. Alcune settimane prima dell'omicidio Nikaj litigò in un bar con uno dei fratelli di Zyberi e gli ruppe una bottiglia in testa. Da quel momento i familiari della vittima gli giurarono vendetta e Nikaj, probabilmente prendendo in parola le minacce, dato che in Albania vige ancora il Kanun, una sorta di codice consuetudinario tramandato in forma orale secondo il quale gli sgarri vanno pagati col sangue. Dopo aver ucciso Zyberi, Nikaj scappò in Svizzera, protetto da una rete familiare e di amici, ma fu rintracciato dalla polizia elvetica ed estradato in Italia a fine aprile dello scorso anno.