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Botero senza boterismi: una esposizione-ricognizione solo a Bologna

La mostra di Palazzo Pallavicini sul famoso artista colombiano nel cuore della città fino al 26 gennaio 2020

di Francesco Zingrillo
15 nov 2019

50 opere inedite mai viste in regione tra schizzi, carboncini e acquerelli a colori, su tela. Una esposizione-ricognizione sulla carriera del pittore e scultore sudamericano nato a Medellìn a cura di Francesca Bogliolo in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti e gli scenografi degli spazi espositivi bolognesi. L'allestimento è concepito in 7 sezioni nelle antiche sale museali attrezzate del PALLAVICINI nel cuore di Bologna. Una summa sul boterismo per argomenti stilistici, i più cari all'autore (religione, nudi, life, circo e tauromachia), che permette al visitatore di apprezzarne le tappe artistica di una intera vita. Una mostra italiana per capire le forme dilatate e i volumi abbondanti avvolti in figure e sagome piene di carne gonfia e colore. Stati corpulenti del vedere che si risolvono nel riempire la vista in uno stile così personale da farne dei prototipi (ispirati ai rinascimentali: Vasari, Piero della Francesca e Botticelli mescolati alla cultura popolare dei “latinos”), simboli per la nostra modernità (sazia e piena a volte superflua), in figure mai scontate: il vuoto/pieno degli occhi e delle pance evocati così solo da FERNANDO BOTERO.

fz