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HAVEL postumo parla al MEETING in una mostra storica

Tra le mostre di punta del 40° Meeting il ritorno di VÀCLAV HAVEL con “IL POTERE DEI SENZA POTERE” tratta da un testo del 1978 recentemente ristampato racconta un interrogatorio a distanza su politica e ideologia

di Francesco Zingrillo
22 ago 2019

L'ideologia non si sconfigge con l'ideologia ma con “il coraggio delle proprie ragioni” ben oltre le opinioni: l'evidenza sta nel “ruolo politico della verità”. La mostra è a cura di Ubaldo Casotto e Francesco Magni con un gruppo di giovani europei è promossa anche dalla LIBRARY VÀCLAV HAVEL. Parole, pensieri e inquietudini di un uomo, che ha segnato il nostro tempo con il suo IO: PRIMAVERA DI PRAGA in Cecoslovacchia e movimento CHARTA 77 nato sull'onda repressiva contro un gruppo rock fino alla RIVOLUZIONE DI VELLUTO del 1989 e alla prima presidenza HAVEL nel 1993 della libera Repubblica Ceca. Lo spunto parte da un ortolano che disse no! L'allestimento architettonico espositivo prende il via dalla insegna propagandistica del suo negozio in pieno regime sovietico totalitario tra cipolle, carote e patate, con la scritta: “PROLETARI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI”. L'ortolano dismette la menzogna e comincia a dire la verità anche alle riunioni politiche e la scritta scompare... “L'ELUSIONE DELL'UOMO (tipico della scienza e dei poteri) HA TERMINE” - scrive Marta Cartabia, giudice costituzionale. Il gesto (per quanto considerato piccolo) trascende la persona stessa diventando esempio di libertà (come fu per lo scrittore boemo e la sua esistenza: “ la mia piccola onda, / ha increspato la superficie dell'ESSERE/ in modo diverso per sempre.”) .

fz

Intervista con UBALDO CASOTTO, Curatore Mostra Meeting