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SCHERMO CIECO: la crisi del cinema è un enigma d'estate

L'impasse dei cinema segue quella di teatri e festival per spazi e norme sanitarie risultano praticabili solo arene, aree sul mare e all'aperto, con gravi problemi occupazionali e di gestione economica della ripartenza da giugno

di Francesco Zingrillo
22 mag 2020

Da metà giugno multisale italiane e cinema cittadini potrebbero secondo le indicazioni regionali riaprire iniziando una nuova stagione post covid difficile. Le imprese cinematografiche del territorio tra Romagna e Marche cercano una soluzione praticabile visti i protocolli igienico sanitari vigenti. Arene estive e rassegne all'aperto sono le strade possibili ma intanto le sale storiche muoiono. Il buio vero sta proprio in platea dove dietro lo schermo ci sono interrogativi che diventano enigmi. I privati e le associazioni in una lettera aperta denunciano mancanza di aiuti e sostegni economici per la sopravvivenza e la salvaguardia occupazionale dei servizi. I comuni trattano la questione cinema secondo la logica d'emergenza precaria che caratterizza la fase 2. San Marino attraverso gli Istituti Culturali nelle prossime settimane affronterà il problema rassegne e arena estive sul territorio. La situazione straordinaria di attenzione in emergenza sanitaria continuerà almeno fino a settembre.

fz

Interviste con ELENA ZANNI Direttrice Fulgor&Settebello e MASSIMILANO GIOMETTI  Direttore e General Manager Giometti Cinema