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Il prezzo dei carburanti subisce oscillazioni “emotive”. Cosa succede alla pompa di benzina?

1 mar 2011
Prezzi raccomandati che dovrebbero essere fermi o quasi. Invece qualcosa si muove… Quotidianoenergia.it pubblica insieme a Federconsumatori un listino dei listini del weekend: petrolio oltre i 100 dollari medi al barile e Adusbef dice: aumenti ingiustificati delle benzine (meno al sud che al nord) almeno in Italia esiste la famosa accisa mobile per controbilanciare l’IVA calmierando i prezzi dei carburanti al consumo. Allora? Contenimento dei prezzi a favore dei cittadini-consumatori contro le speculazioni di ogni genere. Però c’è sempre un però… non saranno certo il Nord Africa o la Libia di Gheddafi a sballare i conti dei carburanti, gas compreso, i prezzi diventano futures cioè scommesse per le tasche della gente che deve preoccuparsi dell’onda verde estesa addirittura all’Arabia Saudita ed Emirati vari (Oman in testa): mai come ora le riserve di oro nero sono state così alte quindi cosa c’entra la Libia che concorre al 2% del greggio sul 10% dei produttori mentre i prezzi li fanno al 90% i mediatori con contratti al lungo termine?! Per rompere la morsa sul futuro basterebbe immettere benzina della riserva americana per stabilizzare le perdite libiche e affini creando un nuovo effetto psicologico… da spezzare le gambe a chi specula.

f.z.