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Cis, ore cruciali: ecco le ipotesi sul tavolo

Commissione Finanze in seduta segreta. Nelle prossime ore la decisione di Bcsm sull'offerta di acquisto. Pronto un "piano B"

di Monica Fabbri
9 lug 2019
Banca CISBanca CIS
Banca CIS

Le sorti di Banca Cis al centro della Commissione Finanze in seduta segreta. Presente anche il Consiglio di Previdenza. Una seduta molto attesa e a porte chiuse, convocata d'urgenza, con l'audizione dei vertici di Banca Centrale e del Commissario Straordinario Sido Bonfatti. Qualche dato nuovo, come la qualità dei crediti, e opzioni sul futuro dell'istituto. È tempo di decisioni: il 21 luglio a mezzanotte termina, infatti, l'ultima proroga della sospensione dei pagamenti.

È attesa in queste ore la risposta di Banca Centrale all'offerta d'acquisto del Cis. La Vigilanza sta analizzando gli ultimi documenti ma al momento in pochi credono che verrà dato il via libera all'operazione. Pare che l'offerta sia di 8 milioni cash e altri 22 in titoli immediatamente liquidabili a fronte di un deficit di 130 milioni. Banca Centrale avrebbe chiesto di mettere i restanti 100 milioni in garanzia. Se non dovesse andare in porto la “soluzione di mercato” si prospetta un “piano B”. Da Via del Voltone sarebbe arrivata la proposta di costituire un ente ponte con successivo spacchettamento di attivi e passivi, pari ad 87 milioni di depositi garantiti, a Bac, Bsi e Banca di San Marino. Soluzione che garantirebbe immediata liquidità a depositi entro i 100.000 euro. Per ovviare alle criticità di un ente ponte con in pancia attivi infruttiferi e risolvere il problema patrimoniale, Bonfatti avrebbe proposto un accordo con il Consiglio di Previdenza per segregare i 100 milioni di fondi pensione garantiti dallo Stato. I 30 rimanenti verrebbero invece coperti attraverso la conversione in capitali di rischio delle passività di BCSM e di altre banche in capo al Cis. Obiettivo dell'Ente ponte: mantenere la continuità aziendale e tutelare i posti di lavoro. Una soluzione comunque temporanea in attesa di un acquirente o di approfondimento con le altre banche sammarinesi. Rimane il problema della liquidità ma c'è l'impegno a coinvolgere tutti i protagonisti che già a suo tempo hanno collaborato alla legge sulle risoluzioni bancarie approvata in Consiglio all'unanimità.