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Ratificato l'accordo con l'Emilia Romagna sui rifiuti

Lievi modifiche ai decreti Covid 78 e 79

di Luca Salvatori
1 giu 2020

Clima relativamente disteso in aula, nella ratifica dei Decreti Covid, nonostante il naturale contraddittorio tra maggioranza e opposizione. I lavori sono ripresi col numero 78 che è in vigore dal 15 maggio e produrrà effetti fino al 30 giugno. Due gli articoli su cui si è concentrato il dibattito. Nel n°4, con un accordo “bipartisan”, salta il riferimento alla proprietà dei dati epidemiologici in capo all'Iss a cui resta in via esclusiva il trattamento e l'elaborazione, per garantire l'omogeneità e l'ufficialità dei dati. Confermata la sanzione di 1.000 euro per chi divulgherà dati epidemiologici, non canalizzati attraverso l'Istituto Sicurezza Sociale.

Approvato anche l'emendamento della maggioranza che toglie il limite di passeggeri nelle auto, se non quelli previsti dalla normale omologazione, nel caso appartengano allo stesso nucleo famigliare. Nessuna modifica di sostanza all'articolo 9 che, come ribadito dal Segretario Ciavatta, mira a scoraggiare il ricorso al test sierologico in strutture private, ponendo a carico di chi sceglie di farlo, il costo degli eventuali tamponi molecolari successivi. Le opposizioni chiedevano invece la gratuità del tampone, bocciata così come la richiesta di copertura con indennità di malattia, del periodo tra test sierologico in privato e tampone. Il Decreto Covid 79 è stato ratificato con la sola aggiunta di un emendamento di raccordo con gli altri decreti.

A seguire la ratifica, col sostegno di tutti i gruppi, dell'accordo con la regione Emilia Romagna per la gestione dei rifiuti destinati al recupero e allo smaltimento, firmato nell'ottobre 2018. Il Segretario di Stato Stefano Canti ha affermato che necessita attendere i numeri precisi della ricognizione in atto dopodiché sarà possibile compiere delle scelte sulla gestione interna dei rifiuti. Ha espresso tuttavia la convinzione che il 70% di raccolta differenziata entro il 2020, citato nelle premesse dell'accordo con l'Emilia Romagna, sia raggiungibile con isole ecologiche - nei castelli non coperti dal “porta a porta” - che consentano di differenziare l'organico. In corso valutazioni per accordi sui rifiuti, ha fatto sapere Canti, anche con altre regioni come Marche, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Alla ripresa dei lavori, alle 21 circa, l'aula proseguirà il dibattito sulla prima lettura della Legge sulla riforma delle Giunte.