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Referendum “preferenza unica”: firme valide, concluso l'iter

11 nov 2015
Referendum “preferenza unica”: firme valide, concluso l'iterReferendum “preferenza unica”: firme valide
Referendum “preferenza unica”: firme valide - Ammissibile il quesito abrogativo contro il Polo del Lusso
Il Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme ha attestato la regolarità della raccolta di firme per il quesito referendario propositivo sulla preferenza unica. Su 598 firme depositate, quelle validamente autenticate sono risultate 545 a fronte di un minimo richiesto di 507. L'iter referendario del quesito si è dunque concluso con esito favorevole.
E' ufficiale anche l'ammissibilità del referendum contro il Polo del Lusso. Si tratta di un quesito abrogativo che punta al mantenimento della destinazione d’uso a zona parco di alcune porzioni di terreno in cui dovrebbe sorgere il cosiddetto Polo del Lusso. Terreni che sono diventati edificabili con la variante di Prg approvata in Consiglio. Ora il comitato avvierà a breve la raccolta firme. Nella prossima udienza del Collegio dei Garanti, in programma il 24 novembre, verranno presi in esame i quesiti che puntano all'eliminazione del doppio quorum nei referendum e al "tetto" di 100mila euro lordi nelle retribuzioni di qualunque figura apicale della pubblica amministrazione e delle partecipate.

l.s.
Nel pomeriggio il Comitato - in una nota - scrive di "ritenersi soddisfatto, e pronto a continuare la sua opera. Tra breve partirà la raccolta delle oltre 500 firme che serviranno per l’iter referendario. La nascita di questo comitato risale a maggio, e da allora che sta cercando di contrastare l’operato della Segreteria al Territorio, e di bloccare la variante della zona area parco di Rovereta. Il primo obbiettivo del comitato è sempre stato quello della salvaguardia del territorio. Anche se è solo l’inizio, e la strada da percorrere sarà ancora lunga, non bisogna assolutamente dimenticare che i merito di tutto va ai cittadini, che per primi si sono spesi all’interno del comitato, alle associazioni di categoria, ai gruppi Consigliari agli avvocati e notai. Forse lo ripetiamo troppo spesso, ma proprio perché c’è qualcuno che non vuole sentire, i cittadini vogliono essere resi partecipi delle scelte che la politica fa, il mandato che viene lasciato a chi viene eletto, non deve in alcun modo far pensare che chi rimane fuori dal Palazzo Grande e Generale, debba accettare silente ogni qual si voglia decisione".