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Trenino: chiarimento tra il Segretario di Stato Michelotti e i capigruppo di maggioranza

Scuse, alla Giunta di Chiesanuova, da parte delle Segreterie Territorio e Industria, per il difetto di comunicazione su Alutitan

di Luca Salvatori
14 ago 2019
Il Segretario Augusto MichelottiTrenino: chiarimento tra il Segretario di Stato Michelotti e i capigruppo di maggioranza
Trenino: chiarimento tra il Segretario di Stato Michelotti e i capigruppo di maggioranza

Si smorzano le polemiche sul “trenino” nei confronti del Segretario di Stato Michelotti che spiega, intanto, anche il difetto di comunicazione con la Giunta di Chiesanuova, sulla convenzione Alutitan.

Rientrano le frizioni in maggioranza dopo l'incontro tra il Segretario di Stato Augusto Michelotti e i capigruppo della coalizione “Adesso.sm”. Civico 10, che dopo il “caso trenino” aveva chiesto un chiarimento nel merito e sul metodo - col consigliere Andreani sul punto di lasciare la maggioranza - ora si dichiara soddisfatto.

Il movimento, sulla base del suo rapporto privilegiato col settore turistico, ha auspicato maggior condivisione nelle scelte per trovare soluzioni strutturali.

Michelotti ha ricordato che l'autorizzazione al trenino è temporanea e cesserà il 3 settembre. “Il servizio - precisa - è a costo zero per lo Stato perché svolto da un privato. E' gratuito per chi lavora in centro storico e, col caldo di questo periodo, è utile, soprattutto, per gli anziani e per chi, più in generale, ha difficoltà motorie. Secondo i nostri calcoli – prosegue - se ad ogni corsa, ogni mezz'ora, fosse sempre pieno, trasporterebbe, al massimo, l'8% della massa turistica. L'impatto sui flussi è dunque molto limitato”.

Segreteria al Territorio e Segreteria all'Industria, intanto, hanno diramato un comunicato congiunto di scuse e chiarimenti, dopo le accuse di “snobbismo” da parte della Giunta di Chiesanuova, sulla convenzione Alutitan. Il Segretario di Stato Michelotti ammette che c'è stata una dimenticanza nella comunicazione.

Chiarisce, tuttavia, che gran parte delle richieste della Giunta – ovvero il marciapiede, l'illuminazione pubblica e la piantumazione di alberi - sono state inserite nella convenzione. “L'adeguamento dell'ingresso di Via dei Faggi – aggiunge – era da fare, a prescindere”. Michelotti precisa che la definizione della convenzione è stata molto lunga, impegnativa e laboriosa, con diversi passaggi, anche ripetuti, di natura burocratica, ed è anche per questo motivo che ci si è resi conto, della svista con la Giunta, solo a risultato acquisito.