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22 gennaio 1506: le prime Guardie Svizzere entrano a Roma

22 gen 2017
Papa Francesco con alcune Guardie svizzere
Papa Francesco con alcune Guardie svizzere
Un evento che ancora oggi rappresenta una tradizione italiana: il 22 gennaio del 1506 arriva a Roma il primo contingente di Guardie svizzere. Con Guardie svizzere si fa riferimento ai mercenari svizzeri che hanno prestato servizio come guardie cerimoniali e di palazzo presso le corti d’Europa, apprezzati per il grande valore militare, la disciplina e la fedeltà ai signori. Ancora oggi la Guardia svizzera pontificia è operativa nella Città del Vaticano.

È proprio il 22 Gennaio del 1506, il giorno in cui per la prima volta un gruppo di 150 soldati svizzeri varca la Porta del Popolo e fa il suo ingresso in Vaticano per porsi al servizio del papa Giulio II. Provengono tutti dal Cantone d’Uri. Sono mercenari al comando del capitano Kaspar von Silenen.

I mercenari svizzeri non saranno però usati solo come scorta personale del Papa; verranno anzi impegnati più volte sul campo di battaglia come corpo scelto di combattimento. In alcuni casi furono determinanti nel salvare la vita del pontefice, come avvenne il 6 Maggio 1527, durante il “Sacco di Roma” ad opera delle milizie del Contestabile di Borbone, quando fu proprio il sacrificio di gran parte di quei soldati svizzeri a consentire la fuga e la salvezza di papa Clemente VII, che all’ultimo momento riuscì a rifugiarsi in Castel Sant’Angelo attraverso il passaggio segreto chiamato ancora oggi “Passetto del Borgo”.

Una delle caratteristiche più appariscenti di questo corpo speciale, ancora oggi, è la sua divisa in stile rinascimentale con bande di colore blu, roso ed arancione. Secondo la leggenda sarebbe stata disegnata da Michelangelo. In realtà è stata così concepita nel 1914, dal comandante di allora (Jules Repond), che si ispirò piuttosto alle opere di Raffaello. Oggi il compito essenziale della Guardia Svizzera è tornato ad essere principalmente quello della sicurezza personale del Papa, quando è presente nei suoi alloggi e durante le cerimonie religiose.