Logo San Marino RTV

Caos Roma: Raggi resiste, Di Maio ammette errore sulle e-mail

7 set 2016
Beppe Grillo e Luigi Di Maio (ph ansa.it)
Beppe Grillo e Luigi Di Maio (ph ansa.it)
++ Aggiornamento, ore 20,40 ++ La sindaca di Roma, Virginia Raggi, non cede sul caso dell'assessore all'ambiente Paola Muraro. Questo nonostante le pressioni di Beppe Grillo e dei vertici del Movimento 5 Stelle. Raggi avrebbe ribadito a Grillo di voler leggere le carte prima di prendere una decisione. C'è stata un'apertura, invece, sulle altre richieste di cambiamenti, secondo quanto riporta l'Ansa: al capo della segreteria, Salvatore Romeo, sarà ridotto lo stipendio; il vicecapo di gabinetto, Raffaele Marra, sarà ricollocato in un'altra sede. Luigi Di Maio, dal palco di Nettuno, ammette di aver "commesso un errore" e di aver "sottovalutato" il contenuto delle e-mail. "Non l'ho detto a Roberto, Carla, Carlo, Alessandro - ha proseguito Di Maio - e sono qui a dirvelo negli occhi".



E' iniziato nel pomeriggio l'incontro tra il leader dei 5Stelle, Beppe Grillo, e il direttorio del Movimento, che questa sera poi dovrebbe recarsi in massa a Nettuno, per l'ultima tappa del tour costituzionale coast to coast di Alessandro Di Battista. Sconosciuto il luogo della riunione con l'ex comico, ma la sindaca Virginia Raggi non c'è. E' dunque il leader del movimento a tentare di sbrogliare la matassa creata dalla neo giunta capitolina. Altre dimissioni, oltre le 5 già avvenute, sarebbero state chieste dal direttorio alla sindaca: quelle dell'assessore all'ambiente Paola Murato, indagata e che ha mentito in proposito, e che sarà anche ascoltata dai pm nei prossimi giorni, dell'assessore al bilancio in pectore De Dominicis, inoltre del capo della segreteria e del vice capo di gabinetto. Ma la giunta, per bocca dell'assessore Meloni, parrebbe compatta nel dire no a nuove dimissioni. Anche Luigi Di Maio stasera dovrebbe andare a Nettuno dove, promette, spiegherà tutto, anche il fatto che fu messo via mail a conoscenza dell'indagine nei confronti della Muraro, senza però dire nulla pubblicamente. In un primo momento si era giustificato dicendo di non aver capito bene quanto era scritto nella mail ricevuta.