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Fabio Berardi: "San Marino nell'Unesco motivo di riscatto e orgoglio"

8 lug 2009
Sono passati appena 12 mesi da quel 7 luglio 2008, quando a Quebec, in Canada, l’Unesco ha deciso di inserire la Repubblica di San Marino nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Una data ricordata ieri con eventi e manifestazioni che hanno celebrato il primo compleanno. “San Marino e il Monte Titano - dichiarava un anno fa il World Heritage - costituiscono una testimonianza eccezionale dell'istituzione di una democrazia rappresentativa fondata sull'autonomia civica e l’autogoverno". Oggi il Segretario al Turismo, Fabio Berardi, lo definisce un motivo di riscatto e di orgoglio di tutti i sammarinesi. “San Marino - aggiunge - è una voce sottile ma millenaria, che racconta al mondo che l’uomo è libero per diritto di nascita. La democrazia e la libertà per noi non sono soltanto un’idea ma la pratica nei fatti”.
Sono 878, al momento, i siti sotto la tutela dell’Unesco. Un riconoscimento che, in alcuni casi, ha rappresentato anche un vero volano per l’economia turistica: la città di Le Havre, in Francia, ha visto salire del 40% i suoi fluissi turistici da quando è inserita nella lista. Ma per restare nel prestigioso elenco servono passi irrinunciabili. San Marino ne ha compiuto alcuni e si prepara ad un nuovo piano particolareggiato per la riqualificazione del centro storico. “Le istituzioni, le scuole, le espressioni economiche e sociali - ha detto Berardi - stanno prendendo confidenza con questo privilegio ed alcuni mutamenti paiono già concreti. San Marino entra nel circuito delle città d’arte, e già gli osservatori più attenti dimostrano un nuovo interesse. Per la Repubblica si tratta di un punto di partenza e non di arrivo”.

Sergio Barducci